
lunedì 31 agosto 2009
IL LENTO

domenica 30 agosto 2009
Potenziamento a manetta!


sabato 29 agosto 2009
Adidas Supernova Glide 2009

mercoledì 26 agosto 2009
Intervista ad Howe
Howe: "Dirigenti incapaci
Poi mi vietano i reality"L'azzurro si ribella dopo il no alla "Tribù". Le facce degli altri sono allegre, le nostre tristi. Ma lo sport non è una caserma. Mi deve guidare chi non sa gestire l'atletica? di EMANUELA AUDISIO
Niente video. L'atletica azzurra, dopo la brutta figura ai mondiali, mette i suoi campioni in punizione. Anche quelli infortunati. Niente tv per Andrew Howe, saltatore azzurro, andato male a Pechino e assente a Berlino. Non potrà andare al reality "La Tribù-Missione India", in onda dal 16 settembre su Canale 5. A dire no, all'ultimo momento, con un divieto improvviso è stato il gruppo sportivo militare dell'Aeronautica, ad accordo già firmato. Howe, 24 anni, nato a Los Angeles, cresciuto a Rieti, doveva essere il personaggio principale insieme a Emanuele Filiberto di Savoia. Il contratto gli garantiva tutte le richieste d'atleta: palestra con panca e bilanciere, fisioterapista, medico, 30 minuti di telefonate gratis con il tecnico ogni due giorni, cibo speciale, dieta, carne magra bovina, due volte a settimana.
Howe, è dispiaciuto?
"Sì. Se potessi campare mangiando la sabbia lo farei, ma non posso. Per me era anche un'opportunità economica, visto che mi hanno dimezzato la borsa di studio. Tra l'altro io mi devo operare al tendine e sarei andato in India convalescente, non perdevo grandi giornate di allenamento. In più avrei dato visibilità all'atletica, visto che a Roma l'ultima volta mi hanno preso per un tennista. Si vede che devono trovare un colpevole alla figuraccia fatta dall'Italia a Berlino, nemmeno una medaglia, al contrario del nuoto. Allora come i bambini puntano il dito sugli altri, scaricano la colpa su di me, infortunato da due anni. Non lo trovo il massimo dell'eleganza. Se sono malato, lo devo a loro, che hanno fatto finta di niente, né si sono degnati di farmi un colpo di telefono".
Che fa: accusa?
"Ho fatto esattamente quello che mi hanno detto di fare, ho accettato i loro programmi, ho seguito i loro consigli. Sono rientrato troppo presto e a Mosca mi sono fatto male. Ora mi colpiscono alle spalle, mi attaccano dopo che ci eravamo messi d'accordo, io non ci sto. Si comportano come maestri di un vecchio collegio: zitti e obbedire. Ma lo sport non è mica una caserma. Avete visto le facce degli altri? Di quelli che vincono? Allegre e divertenti, le nostre sempre tristi e penose. Viviamo nel dramma. E' un problema di approccio mentale, da noi manca la serenità, la leggerezza. Tutti sono sempre pronti a scannarti, così l'atleta ha paura, dell'allenatore, della stampa, della società, di ogni ombra. La frase preferita è: il tizio è irriconoscibile. Oggi sei un dio, domani un somaro".
Dicono che si dovrà dare una regolata.
"Ma se la diano loro, federazione e Coni. Io finora sono stato troppo buono. Avessi fatto di testa mia, mi sarei trasferito in America e avrei gareggiato lì. Anzi, già che ci siamo: perché dovrei farmi gestire da loro, visto che non riescono a gestire l'Italia? Dove sono i loro buoni risultati? Fanno teoria, ma la pratica? Io sono supervisionato da quattro persone: da Claudio Mazzuffo per i salti, dal coordinatore Nicola Selvaggi, da Carmelo La Cava per i pesi, e da mia madre René. Mi hanno imposto di non puntare più sulla velocità. Peccato che ai mondiali l'americano Phillips sia tornato a vincere proprio curando lo sprint. Allora sapete cosa vi dico? Io dall'anno prossimo corro 100 e 200 metri, perché ho voglia e passione di far girare le gambe, e vediamo chi mi ferma. Oh, io da junior facevo 20"28".
Si lamentano che il centro federale di Formia sia deserto.
"Un atleta ha il diritto di stare dove vive e si allena meglio. E per me non è Formia. Per carità, nessun problema, se devo andarci in ritiro per una settimana. Adoro Formia, ma non è casa mia, né mai lo diventerà".
In più Bolt vuole provare il lungo.
"Lo ammiro, ma è meglio che non ci provi. E' una specialità troppo traumatica, e con la sua velocità d'entrata che sarà di 12 metri al secondo, rischia di mettere male il piede. Ora pare che Bolt non abbia più confini, sui 400 gli accreditano 41". Magari quel tempo ce l'ha nelle gambe, ma non sarà semplice farlo, sempre che ci provi. Quanto al salto in lungo, li lasci a me i 9 metri. Però applaudo i paesi caraibici, sono stati capaci di valorizzare i loro atleti, di farne davvero degli ambasciatori".
E l'Italia invece?
"Li disprezza i suoi atleti. Li usa quando fanno comodo, poi se ne sbarazza. Non mi risulta che Schwazer, io e tanti altri, siamo mai stati usati per campagne di sensibilizzazione, per fare arrivare più giovani all'atletica, nessuno ci ha mai chiesto di andare nelle scuole o di pubblicizzare il nostro sport. Come li porti i giovani in pista, se non sai nemmeno dove trovarli? Ma per l'atletica italiana il grande peccatore sono io, così niente tv e niente guadagno. Io però non faccio il calciatore, non ho il portafoglio gonfio, non ho contratti da 8 milioni di euro a stagione. La differenza tra me e chi mi accusa è che io la fame l'ho fatta per davvero, so cosa si prova, invece loro no. Io me la ricordo ancora mia madre che metteva duemila lire nella Bibbia, era tutto quello che aveva. E lo stress economico non fa bene a uno sportivo".
Deluso?
"Molto. Dai finti buoni che si rivelano veri cattivi. Da chi mi dice che sono come un figlio per lui. Evitasse, ho madre e padre. Io voglio solo tornare a correre, sorridere, e regalarmi qualche soddisfazione. Del fallimento dell'Italia mi dispiace, ma io non c'entro".FONTE: repubblica.it
lunedì 24 agosto 2009
Stimoli...
Oggi i 40 minuti di lento mi hanno lasciato la mente libera di pensare...forse come non accadeva da un po’ di tempo. Quaranta minuti...otto chilometri circa...praticamente nulla...Praticamente tutto il giorno che decisi di iniziare a correre, di farlo con costanza, di impegnarmi, per raggiungere qualche obiettivo, che poteva essere il vivicittà, un tempo particolare o semplicemente una distanza. Lo facevo per sentirmi vivo, lo facevo per passione verso lo sport e verso quanto di più naturale possa esistere per l’uomo...correre!
Il primo allenamento registrato dal garmin è datato 25 gennaio 2008. Chiusi la distanza di 8 Km a 6’/Km con una fc media di 177 bpm! Nessuno nasce atleta a quanto pare :D
Il “fai da me” durò per un po’ di mesi, nei quali cercai di seguire tabelle più o meno azzardate, tutte rigorosamente scaricate da internet. Mi imponevo di raggiungere obiettivi praticamente impossibili e fuori da ogni logica e possibilità. Dopo qualche risultato positivo arrivavo sempre ad un punto morto. Mi bloccavo. I muscoli non rispondevano più. Piccoli e grandi acciacchi e le prestazioni calavano. Il morale non ne parliamo.
Ad agosto arrivò come un fulmine a ciel sereno l’eclettico Califfo! Era entusiasta dei miei tempi nonostante fossero ottenuti da un caos di allenamenti incredibili e soprattutto accadeva un qualcosa di nuovo...credeva in me. (quanto ho desiderato un momento del genere!! E quì si potrebbe tirare fuori il discorso dell’educazione fisica durante le scuole superiori...che vergogna!) Ero lusingato di cotanto interesse e per un po’ seguì i suoi dettami.
Poi arrivò settembre e con esso il trasferimento a Milano per lavoro. I successivi mesi mi hanno visto allontanarmi dalla corsa sempre più...settembre 2008 infatti conta solo 94Km, ottobre zero assoluto, novembre è il mese di una timida ripresa con 53Km, poi dicembre 36Km e gennaio 40. Nonostante avessi tabelle ad hoc non trovavo il tempo (solo una scusa...il tempo c’è sempre stato!) di allenarmi, di portare il mio sedere fuori di casa.
A dicembre il Califfo mi mandò ufficialmente a quel paese :D!
E’ a quel punto che scattò qualcosa in me...
Febbraio mi vide percorrere in autonomia 167Km, 125 a marzo e ben 174 ad aprile! Mi misi di puzzo buono a macinare chilometri nel freddo di Milano con temperature non sempre gradevolissime! Alle 19:00 si scendeva (e si scenderà purtroppo...) anche sotto zero nel buio pesto del parco! La determinazione mi accompagnò fino a quel 19 di aprile nel quale feci il capolavoro fiorentino!
Subito dopo ricominciò o per meglio dire, iniziò, l’era del Califfo!
Tabelle su tabelle, consigli su consigli e anarchia addomesticata a suon di cazziatoni misti a tonnellate di pazienza e consigli. Una bibbia di sapere sportivo. Un teorico dell’allenamento. Un guru del mezzofondo! La pietra che ero si stava smussando. Cominciavo a capire l’importanza di metodo, ne vedevo i frutti, i benefici sul mio corpo. Tutto era un orologio. Era palese la fortuna che mi era capitata nell’incontrarlo. Da parte mia dovevo solo fare ciò che mi si chiedeva di fare. Dovevo solo correre, non più alla katzen ma con metodo. Tutto quì...niente altro.
I risultati li abbiamo visti insieme amici... In soli due mesi sono passato dall’1h33’10’’ di Firenze, all’1h29’00’’ di Roma. 4 minuti e dieci secondi!
E torniamo ad oggi, agli 8Km a 5’ che ora rappresentano un lentissimo “massaggiante”. Mi capita spesso di parlare con amici scettici. I soliti amanti del pallone (guardato in tv!! Ben inteso! Neanche praticato..) che non capiscono il motivo di tanti sforzi se dopotutto Bekele corre a 2’30’’. Vagli a spiegare come stanno le cose...lo percepisci profondamente che l’atletica viene considerata sport minore, da “sfigato” quasi, come più volte ha giustamente sottolineato il mister in varie discussioni. Le cause sono molteplici e tutte di cultura.
Cosa ci spinge allora a praticare uno sport nel quale durante un allenamento in strada la migliore cosa che possa capitarti è che non ti capiti nulla (altrimenti becchi i soliti che ti paraculano!) questo rimane un mistero! O forse no...più volte mi sono chiesto: “ma perchè corri? Cosa vuoi dimostrare??”. Forse ve lo sarete chiesti in tanti anche voi. Anzi sicuramente e ne abbiamo anche discusso su diversi blog. Beh...se prima correvo per iniziare, per stare bene...adesso corro per migliorare e per vincere.
Sembrerà strano ai più ma per quanto mi riguarda ho voglia di agonismo. Anche quì le cause sono molteplici...ho perso pezzi per strada, pezzi importanti ed è in questi casi forse che tiri le somme. L'agonismo rappresenta sfida ed è quello di cui ho bisogno, è voglia di dimostrare, è forza pura, è tenacia a denti stretti, è sudore copioso dalla pelle, è vittoria quando la si vive nel modo giusto ed è quindi quasi mai sconfitta. Agonismo è sprintare spalla a spalla, sentire il sangue nelle vene che corre veloce, è tagliare il traguardo sapendo di aver dato il massimo! Offrire il meglio di te al tuo avversario che batterai o che ti batterà, ma con onore! Agonismo è darsi il cinque dopo l'arrivo...
Ci ho pensato spesso e credo che queste siano le motivazioni principe che mi portano ad allenarmi 5 volte a settimana e che non mi faranno cedere di un solo centimetro questo inverno. Il mister lo sa, ho voglia di raggiungere il massimo che il mio fisico è in grado di fare. Ho voglia degli scatti finali nei quali ci si gioca tutto e niente! Ho voglia di vedermi sempre più veloce e non grazie a bustine o alchimie strane ma grazie alle migliaia di chilometri che ancora mi attendono sull’asfalto.
Questo per me credo sia il tempo di osare di più, arriverà inevitabile il tempo nel quale dovrò trovare altre motivazioni, altri obiettivi. Ma non ora. In sostanza il mio pensiero attuale è che ci sarà sempre qualcuno più veloce di me ma l’intento è quello di stargli molto molto vicino ;)
domenica 23 agosto 2009
Dopo l'anarchia il 3000...
Mister...te possino!!!! In seguito all'allenamento scazzato di venerdì scorso a causa delle bollenti temperature, il mister mi aveva confezionato per oggi un simpaticissimo 3000 (3'45'') rec. 5' + 5x500 (3'35'') rec.1' + 5' + 2000 (3'40''). giovedì 20 agosto 2009
L'inferno!

lunedì 17 agosto 2009
Lecce San Cataldo..solo andata!
Non è un'isola caraibica, nè qualche spiaggia sudamericana...è San Cataldo!!! E' esattamente quì che ho passato i miei 15 giorni scarsi di ferie...sabato 15 agosto 2009
In officina

lunedì 10 agosto 2009
Una gara decisamente maschia!
Esatto! Ammetto che non la ricordavo assolutamente così tosta. Altri aggettivi?? Ruvida, muscolosa, accattivante, cattiva! Questo è il Trofeo delle 2 Torri!
Al 9° chilometro mollo...il fegato urlava come non mai, complice un pranzo troppo ravvicinato ed uno sforzo pazzesco! Così mollo...cammino per una ventina di secondi, respiro a pieni polmoni e poi riparto! Esatto, regola numero uno: NON MOLLARE!domenica 9 agosto 2009
Attenti che mordo...
venerdì 7 agosto 2009
Alla conquista delle 2 Torri!
Questo è l'incantevole posto dal quale partirò domenica prossima alla conquista di torre S.Sabina posta a 12 Km più a nord!
Le previsioni meteo sono ancora incerte. In un primo momento si paventava vento fino a 20/25 Km/h, adesso sembra che le cose stiano migliorando. Di certo ci sarà e di certo sarà maestrale (quindi contrario al senso di marcia). Resta solo da sperare su di un'intensità non elevatissima!
Come dice il mister proverò a partire a 3'50'' per poi decrescere. Dopotutto non è questa una gara dove fare il tempone nè rappresenta l'obiettivo stagionale. La prenderò come un'allegra e ventosa scampagnata!
Durante l'aggiornamento della sezione "le mie gare" mi sono accorto di un dato interessante...ho corso i 10,2 Km di muro alla stessa identica media (3'58'') con la quale corsi i 7,5 Km del parco Lambro 3 mesi esatti prima! Chiuso il capitolo con le 2 Torri, mi rinchiudo in officina per le dovute "elaborazioni" in vista della super sfida dell'idroscalo!
A domenica!
mercoledì 5 agosto 2009
Maestrale a go go
Queste giornate sono caratterizzate da un costante vento di Maestrale (sui 25 Km/h con folate di 33!!). Le previsioni non dicono niente di buono..anzi!! Nonostante tutto gli allenamenti devono procedere. Sarò decisamente sintetico:lunedì 3 agosto 2009
Muro Leccese 2009! Un altro record nel nome del Califfo!
Si entra nella coorte, per poco mi parte la caviglia...becco col piede sinistro il rialzo posto al centro del gradone. Non mi scompongo e tiro dritto. E' la volta della piazza...bellissimo!!! Sento gridare il mio nome: "vai Paolo!!!", "forza ziooo"!! Eh eh...faccio la curva ed ecco che mio fratello, quasi al centro della strada mi fotografa!! Ovviamente in questo tratto si tira indietro la schiena e si fa una corsa spensierata e da gran figo...una volta superati i tifosi si ricomincia ad ansiamare come una locomotiva!!!! ;D
Bpm max: 197








