Oggi vi voglio portare a conoscenza di un bel progetto targato Gatorade che è un misto tra piattaforma social (quindi obiettivi, badge e sharing), forum di discussione tecnica e tabelle di allenamento corredate da video ed esercizi di attivazione muscolare! Di che si tratta allora???
"Fulmina i tuoi limiti", questo il nome della piattaforma nuova di pacca, è un sistema di allenamento online che racchiude i suggerimenti e i programmi di 5 trainer (tanti quanti sono gli sport gestiti, cioè Calcio, Ciclismo, Corsa, Fitness, Tennis) appositamente selezionati, che seguiranno gli iscritti con consigli e suggerimenti, lungo un percorso “customizzato” in base al livello di preparazione fisica dal quale si parte.
L’idea non è male e vi spiego il perché!
Dal punto di vista puramente emozionale è divertente poter condividere le proprie esperienze con altra gente che ha le nostre stesse passioni. Un po' come faccio io col blog!
Dal punto di vista prettamente tecnico, qualsiasi sia lo sport che si decide di seguire, si avrà a disposizione un tutor qualificato! Prendiamo la corsa ad esempio, che è quella che ci interessa. I nostri allenamenti ed avanzamenti saranno seguiti, oltre che da tutta la comunità della piattaforma, anche da Andrea Gornati, istruttore di Atletica Leggera FIDAL e Personal Trainer al quale potremo rivolgere direttamente domande e dubbi.
Inoltre, una volta iscritti, ci verrà consegnata la tabella della prima settimana, scaricabile e fruibile sia in versione web che in formato pdf stampabile.
Ultima chicca, se riusciremo a completare il nostro percorso potremo partecipare al concorso “Allenati e vinci con Gatorade” i cui premi variano da 30 kit sport adidas del valore di 100 Euro (kit composto da un borsone, una maglietta e una felpa) ad addirittura 1 viaggio per 1 persona della durata di 5 gg, per allenarsi come un atleta professionista nell’esclusiva cornice della IMG Academy!
Se mi metto a scrivere il post senza neanche aspettare di digerire il precedente significa che ne vale veramente la pena!
Oggi ho corso col sorriso tra i denti ed un piacere che non provavo da tempo la RunTogether, gara di importazione spagnola e magistralmente organizzata da quei geniacci del Base Running!
Punti positivi su ogni fronte! Dalla cornice molto suggestiva della sfida "fraterna" e dal percorso estremamente pulito e vario, ottimamente segnalato ed anche tecnico, specialmente nel finale, alla perfetta organizzazione pre e post gara, con un deposito borse efficiente, un ristoro all'altezza e una gestione bus favolosa!
Senza parole davvero di fronte ad un lavoro organizzativo di tale portata che ha fatto sembrare il tutto estremamente facile e godibile. (Il vigile che alla richiesta di un automobilista bloccato che gli fa: "ma io abito in quei palazzi lì!" risponde: "ed allora ci vada a piedi!!!", non ha prezzo!!! ahaahahah)
Ed è proprio per questi motivi che non ce l'ho fatta a "pascolare" come avevo precedentemente detto e promesso...quel ritmo presunto di 4'20''/4'10'' mal si confaceva allo spirito della gara ed alla gioia di poterci essere...
E' forse proprio questa la magia. Il sabato ritiro pacco gara e maglia granata da Corso Cairoli, l'HQ del Base Running, dove si rivedono le solite simpatiche facce conosciute nelle diverse gare e nei diversi contesti. C'è allegria nell'aria (nonostante un tempo da lupi) e si viene subito attratti da quello spirito sportivo che rende la vita più allegra, più viva...
Anche Barbara troverà pane per i suoi denti prendendosi un bel completino Nike inaugurato proprio questa mattina mentre io giocavo a fare il tifoso! (forza piccola!!!)
E' domenica, mi sveglio con comodo, forse troppo, bevo un caffettino, divido il bagno con Charlie e letteralmente corro verso la partenza, considerando l'esigua distanza (1km circa) da casa mia.
Mollo la borsa al primo camion ed ecco che incontro quel mostro sacro di Frank che otterrà un 3° posto da paura! Mi genufletto sui ceci di fronte a simili atleti! L'atmosfera è particolare e nonostante non tenga particolarmente né per il Toro né per la Signora (de Lecce simu simu...), si respira un'aria buona, un'aria di festa. In effetti mi fa specie indossare quei colori...in qualche modo mi inizio a convincere che debbo onorarli comunque...
Dopo un po' di sano stretching continuo la ricerca dei runner milanesi in trasferta ed ecco che loro trovano me! La squadra si può dire che è al completo anche se con qualche defezione dovuta a rotture bio-meccaniche (benvenuto tra i runners Mattia! :D)! Foto col bianconero Luca e l'Olimpico e poi via nelle griglie! Eh si, perché la partenza di questa gara è del tutto particolare! Un gonfiabile per i granata ed un altro per i bianconeri! Eccezionale colpo d'occhio alla partenza, con questi due fiumi colorati che dopo poche centinaia di metri si fonde simboleggiando egregiamente quello che deve essere LO SPORT, momento cioè di sana e irriducibile competizione contraddistinta però SEMPRE dal rispetto dell'avversario ed anche dall'ammirazione quando questo dimostra di essere più forte!
Scattiamo in avanti dopo un conto alla rovescia degno della fine dell'anno, avanziamo compatti, a sinistra una fiumana nera, io sono immerso in una granata, ai bordi gente che urla e applaude, flash di fotografi...un'ordinato caos che avanza!
Poi la curva a destra ed ecco il momento di unione, qualche divertente sfottò ma poi si è tutti un'unica cosa, uniti dalla fatica e dalla gioia del momento!
I chilometri volano via facili ed è bello correre nelle vie "di casa", del proprio quartiere! Al 3° km saluto il Ruffini, fa specie essere dall'altra parte, essere in competizione!
Non accuso particolare fatica e così mantengo il mio ritmo senza eccedere inutilmente considerando il carico qualitativo dell'allenamento del giorno precedente.
Corso Trapani è bello lungo ed anche bello largo e ciò permette di concentrarsi solo sul passo e sugli avversari (bianconeri!) da raggiungere...
Intorno al 5° chilometro è la volta del sottopasso di piazza Rivoli, il primo vero strappo della gara. In discesa si aumenta il passo per recuperare qualcosa cercando di non farsi male, poi viene la salita dove non bisogna mollare di un solo centimetro. I sorpassi sono lenti ma inesorabili, ho il mio ritmo, oggi sono impostato in modalità schiacciasassi!
Risaliti, ci inseriamo in corso Lecce che percorriamo fino all'incrocio con la Pellerina! Svolta a sinistra e via a pennellare i birilli giallo fosforescenti (che facevano molto maratona!) piazzati a metà carreggiata.
Il percorso nella Pellerina è ovviamente tortuoso, sterrato e mosso...qui si tirano fuori i muscoli, già sfiancanti dalla lunga galoppata.
E' la volta del soprapasso di corso Regina, qui si strappa di nuovo perché oltre a guadagnare l'altezza necessaria per oltrepassare il corso, bisogna risalire un lungo e stretto parchetto posto subito dopo che ci butta in via Pianezza!
Variante a seguire ottimamente segnalata dai volontari e via su corso Molise! A questo punto la sagoma dello Juventus Stadium fa breccia tra i palazzi! Anche la stanchezza comincia a fare capolino ma manca poco, bisogna solo resistere, ormai il più è fatto!
Al termine di corso Molise un volontario fa la conta (a posteriori direi malissimo eh eh), dice 12esimo a quello davanti a me e 13esimo a me medesimo! Sentire quel numero, così basso mi da morale per gonfiare il petto ed arrivare a testa alta al traguardo e così, curva a destra secca e mi butto su corso Grosseto! Lo stadio, immenso, troneggia al mio fianco ed anche i gonfiabili sono ormai ben visibili!
Mancano solo 500 metri, non di più, ed il ragazzo davanti a me parte per la volata! Io di contro mi mantengo tranquillo e apro il gas con moderazione...
Solo durante la curva ad U e quindi a circa 250 metri dall'arrivo comincio a galoppare ed a impostare una volata degna degli applausi, della menzione dello speaker (era Ale a parlare??) e le urla della onnipresente Viviana all'arrivo! Ahaha grandissima!
Termino col sorriso tra i denti questa RunTogether in 40'50'' (19° assoluto) tenendo una media di circa 3'53''/km.
Oggi, come ho già accennato al mister via mail, me la canto e me la suono!!! Ahahaha!!!
Il motivo di cotanta euforia è l'appena concluso allenamento BOMBA! Oggi, rispetto a qualche settimana fa, stavo veramente bene, niente spossatezza quindi (debellata anche grazie ad un 5 giorni di multi-vitaminico) e tanta, tantissima voglia di fare bene.
Il piatto del giorno consigliato dalla casa era un 2x1500 guarnito da un 2x1000 a seguire con recupero di 2 minuti per ogni portata. Al termine, per sciacquarsi la bocca le consuete e rinomate salite stavolta in versione mignon, cioè 8x50 metri.
Ai miei piedi le Energy Boost, cattive quanto basta, poi pantaloncini e canotta a sfidare la pioggia tanto proclamata da quei menagrami dei meteorologi! Il tempo invece per dispetto tiene e per qualche istante sembra di correre indoor in quanto si crea un particolare gioco di luci per cui davanti a me era presente una coltre spessa di nubi, quasi fosse un soffitto grigio, mentre alle mie spalle, la luce del sole ancora non troppo alta illuminava la "stanza" Ruffini. Delizioso...
Faccio il mio riscaldamento, ripeto lo stetching per la seconda volta e cattivo parto senza indugi. Quello che farò è un piccolo grande passo in avanti in questo lungo ma per ora fruttuosissimo allenamento (l'esordio stagionale in pista si avvicina)!
risc. 1,7km a 4'22
1500 a 3'30''/km - rec 2' a 5'15''/km
1500 a 3'30''/km - rec 2' a 5'36''/km
1000 a 3'13''/km - rec 2' a 5'05''/km
1000 a 3'17''/km -
infine guarnisco il tutto con le salite programmate...
Che dire...tenuta eccezionale nei 1500 che chiudo in maniera sublime, recuperi attivi TOSTI, 1000 fantasmagorici con recupero quasi sfacciato...
Al termine ero cotto ma tutto d'un pezzo! MORALE schizzato alle stelle!
Come se non bastasse qualche giorno prima provo la follia del ritmo gara sugli 800...mi impunto in maniera del tutto folle sul mantenere un rg di 2'05'' sugli 800 (non ridete pleaaaaseeeee!) e quindi mi faccio i miei bravi calcoli: 500 in 1'18'' e 400 in 1'02''
L'allenamento in questione è il 500+400+3x150 con recuperi 5'-4'-2'
In piena catarsi sportiva decido di fare il riscaldamento turbo (marchio registrato del Califfo Training)...ovviamente esagerando oltremisura!
2K di risc. a 4'07'' in prog.
2x50 metri in buona spinta
200m a rg in 29''10 ah ah ah!!! Col ritmo gara ovviamente non c'entra un fico secco...ho mandato fuori giri il motore e bon! Vabè pazienza...
Recupero 15 minuti pascolando e facendo stretching accurato, poi altri 2x50 per risvegliare i muscoli e parto col lavoro:
500m in 1'18''95 e qui ci togliamo tutti il cappello
400m in 1'08''25 e qui rimettiamo il cappello indossando anche la sciarpa!
150m in 26''72 e qui indossiamo il cappotto
150m in 25''80 e qui apriamo la porta di casa
150m in 28''18 e qui salutiamo tutti con crampo forte al polpaccio sx negli ultimi 30 metri...
Mi disprezzo da solo dopo queste "furbate" eh eh...
Adesso gambe in spalla perché domani c'è la RunTogether, manifestazione di "importazione" e tutta organizzata dal Base Running, nella quale si affrontano in piena sportività i tifosi bianconeri contrapposti a quelli granata, con partenza dallo stadio Olimpico ed arrivo allo Juventus Stadium!
Non che tifi particolarmente per una o per l'altra squadra, IO TIFO LECCE E BASTA, ma vedendomi costretto a scegliere ho optato per i colori granata che mi stanno decisamente più simpatici di quelli bianco-neri...non me ne vogliano gli Juventini!
Svolta questa formalità (correrò pascolando intorno ai 4'10''/4'20'') si preparano le valige, perché ROMA mi aspetta! Trasferta che ha visto stravolti i piani più volte ma che alla fine si è sistemata egregiamente permettendo anche ad Emanuel di partecipare a 'sta rimpatriata romana cor MISTER e gli altri! Partenza dunque fissata per il 30 aprile e gara locale fissata per il 1°maggio! Una 5K tortuosa e mossa con partenza davanti San Giovanni! Tutto il resto sarà "magnare" e "sbevazzare" a volontà!!! :D
Ve lo accennavo nel precedente post. Questo blog come ormai ben sapete rappresenta una mia estensione sportiva, quasi come un riflettore puntato sulle emozioni e sensazioni che provo durante le gare e gli allenamenti che scandiscono la mia vita praticamente quasi tutti i giorni dell'anno. Poi un po' per caso, un po' per la passione che ci metto in quello che scrivo e racconto, ho avuto modo di poter "toccare con mano" molti prodotti sportivi in questi anni da blogger.
Quello che è accaduto pochi giorni fa è stato però sicuramente l'apice di tutto questo permettendomi di vivere un'esperienza unica in un giorno decisamente particolare, quello dell'ahimè 32° compleanno! :-)
TomTom LAUNCH EVENT
Arrivo ad Amsterdam dopo aver fatto scalo a Monaco, il tempo è grigio ma la giornata si prospetta comunque radiosa ed emozionante.
In aeroporto sono accolto da un ragazzo col cartello del "TomTom Event" tra le braccia, due chiacchiere e via ad unirmi al gruppone di giornalisti e blogger provenienti da tutto il mondo.
In un attimo siamo sul pullman gran lusso diretti al centro di Amsterdam. Qui avrò giusto il tempo di mollare il bagaglio in albergo, farmi dare una mappa con le indicazioni (una mappa cartacea per raggiungere l'evento TomTom non ha prezzo eh eh!) e fare check-in nel bellissimo e maestoso ex palazzo della Borsa della capitale olandese!
Col mio badge al collo (non so se mi spiego) e macchina fotografica al seguito, comincio la mia opera di provetto fotoreporter sorseggiando analcolici e stuzzicando quanto proposto dal catering. L'orecchio è sempre vigile e dopo qualche "vasca" nella sala sempre più gremita, individuo il gruppetto di giornalisti italiani. Non me ne vogliano ma non ne conoscevo nessuno eh eh (ma questa è una mia mancanza!) per cui prendo coraggio e con faccia tosta mi presento (ne approfitto per salutare Guido Castellano di Panorama che per altro ha pubblicato il suo articolo sull'evento qui). Il resto della giornata resterò per lo più per conto mio, gustandomi appieno questa esperienza che, nonostante la stanchezza accumulata nei giorni precedenti tra lavoro e allenamenti, mi ha fatto vivere un giorno da vip!
KEYNOTES
E veniamo al clou, al motivo dell'invito!
In una sala gremita rompe il ghiaccio Corinne Vigreux, Managing Director di TomTom, che in pochi minuti illustra il posizionamento di TomTom nel mercato dei gps preparando il terreno a Gary Raucher, Global Head of Marketing, che illustra senza mezzi termini il nuovo prodotto di casa TomTom nel settore fitness! Poche parole per creare la giusta atmosfera, qualche slide ad effetto comparando gli altri prodotti gps delle altre aziende (il mio cucciolo è il primo della lista eh eh) ed ecco partire il video di presentazione dei nuovissimi TomTom Runner e TomTom Multi-Sport!
La presentazione è stupenda quello che viene dopo anche di più, perché la testimonial del gps in questione è niente meno che la campionessa mondiale Lornah Kiplagat (record sulla mezza di 1h06'25").
Il seguito della conferenza si sposta sui nuovi modelli TomTom GO, con schermi più grandi, risoluzioni maggiori, multi-touch, sempre connessi al web...un tripudio di tecnologia per chi del movimento (in questo caso in auto) fa uno stile di vita!
Concentriamoci però sui modelli sportivi e guardiamo da vicino le caratteristiche tecniche! Inoltre vi dirò le mie prime sensazioni in quanto ho avuto modo di giocarci un po' (non quanto avrei voluto...).
TomTom RUNNER e MULTISPORT - First Look
Partiamo col dire che i modelli proposti sono due: - TomTom Runner - TomTom Multi-Sport Il primo con caratteristiche prettamente dedicate alla corsa (sia all'aperto che indoor), il secondo dedicato a chi pratica oltre che la corsa anche nuoto o bicicletta. Direi quindi perfetto per chi pratica il triathlon!
Esteticamente non cambia assolutamente nulla, i due modelli sono identici, quello che differisce è il cuore, cioè il software caricato sul dispositivo che nel primo caso gestirà solo il running mentre nel secondo tutto il resto.
Le specifiche tecniche sono le seguenti:
Extra-Large Display: per avere con una semplice e rapida occhiata le informazioni necessarie; Effettivamente il display è molto grande e la disposizione delle informazioni è su tre quadranti:
I primi due, molto minimal, si dividono la zona in alto e sono customizzabili dall'utente, il terzo e principale, occupa praticamente l'80% del display rendendo chiarissima l'informazione erogata.
Super-Tough Display: vetro resistente ed anti-graffio assolutamente indispensabile per un orologio soggetto a grandi stress dovuti all'attività sportiva.
One-Button Control: che permette una navigazione tra i menu semplice ed intuitiva (unico bottone con 4 direzioni); Praticamente i menu sono navigabili utilizzando questa sorta di pulsante a quattro vie (alto, basso, dx e sx). Ci si perde un po' all'inizio ma la navigazione dopo qualche minuto di conoscenza diventa fluida e molto veloce. In generale, per farvi capire, ad allenamento avviato si premerà sopra e sotto per scorrere le schermate relative all'allenamento in corso, mentre si premerà indietro per mettere in pausa e navigare tra i menu.
Graphical Training Partner: un must per questo tipo di dispositivi che permettono di visualizzare:
- il posizionamento rispetto al nostro io virtuale (con la migliore performance)
- la percentuale di completamento dell'allenamento in corso
- la heart-rate zone, per un training veramente efficace
Indoor Tracker: utilissimo per registrare la corsa (in termini di km percorsi) anche su tapis-roulant grazie agli accelerometri inclusi che registrano il passo senza bisogno di sensori di movimento da inserire nella scarpa.
Weather and Waterproof: impermeabilità garantita fino a 50 metri di profondità. Sensore di movimento per l’allenamento in acqua: misurazioni avanzate di intertempi, conteggio delle bracciate, tempo e velocità, calcolo del punteggio SWOLF per valutare l'efficienza della nuotata. Up-to 10 hour Battery Life: durata garantita fino a 10 ore di allenamento continuo in modalità GPS (quella più pesante dal punto di vista di economia della batteria);
Ultra-Slim Design: e qui c'è poco da aggiungere se non che l'orologio è veramente sottile, parola mia!
Vibration Alerts: feedback garantito grazie alla vibrazione, utilissimo nel caso in cui siamo immersi nella musica!
QuickGPSFix Technology: per avere un fix dei satelliti nel minore tempo possibile;
Altimeter: Altimetro barometrico di elevata precisione (presente solo su alcuni modelli)
Oltre questo sappiate che l'orologio ha un suo "corpo" centrale separabile dal cinturino in gomma che rappresenta anche l'eventuale scelta estetica grazie alle differenti colorazioni (grigio e fucsia) ed anche ai differenti layout (stretto e fluido).
Tra gli accessori troviamo la fascia cardio con tecnologia bluetooth (pare ci sia compatibilità estesa con le altre fasce bluetooth ma non posso assicurarlo), il Bike Mount per alloggiare il nostro compagno sul manubrio della bicicletta ed infine il sensore di cadenza.
IMPRESSIONI PERSONALI
Premesso il fatto che non ho avuto la possibilità di testarlo sul campo, quello che vi vado a dire adesso è frutto di una mezz'oretta di "gioco", con navigazione tra i menu e simulazione di un all'allenamento.
L'orologio è esteticamente grazioso, il posizionamento dei bottoni al di sotto del quadrante rende comodo il controllo in corsa e la vibrazione come feedback a quanto premuto è la ciliegina sulla torta.
La velocità di ricezione ed il conseguente fixing dei satelliti non ho ovviamente potuto saggiarli e quindi su questo dobbiamo fidarci ciecamente della tecnologia. Non ho comunque motivo di non credere che il fix duri non più di qualche secondo...
Il display è ad alto contrasto ed è molto leggibile anche in condizioni di estrema luminosità (riflettori puntati nella sala), quello che però non ho domandato (mea culpa) è la retro-illuminazione...ergo, di notte si vedrà qualcosa? Immagino di si ma mi rimarrà il dubbio eh eh :-)
Dal menu inoltre sono selezionabili gli allenamenti più tecnici decidendo ad esempio se "lappare" dopo tot tempo, dopo tot distanza o manualmente.
Ed è proprio qui che ho trovato un temporaneo "difetto" (i due modelli non sono ancora in commercio ed infatti non si conosce ancora il prezzo) in quanto il lap manuale (quello forse praticato da chi effettua allenamenti più specifici o di pista) viene eseguito premendo un bottone touch posto sul lato destro dello schermo (in coincidenza con i tre puntini bianchi visibili nelle foto). Al touch però non è stato associato alcun feedback di vibrazione!!! Quindi in buona sostanza o ci si fida di aver premuto bene oppure si va a sbattere al palo nel tentativo di capirlo! Nel mio inglese da osteria ho quindi chiesto lumi al tecnico TomTom che correttamente ha ammesso la fatale dimenticanza! Fix questo che ovviamente è del tutto software e quindi di veloce risoluzione prima che il dispositivo esca in commercio.
Continuando sulle caratteristiche ho molto apprezzato il fatto di poter "separare" il corpo dell'orologio dal cinturino prevedendo anche un cambio di stile che in molti apprezzeranno. A parte la questione di stile io ci vedo anche una questione igienica in quanto il cinturino è in questo modo facilmente lavabile.
Che altro aggiungere? Avrei veramente voluto provarlo perché le premesse per un ottimo prodotto ci sono tutte (per me vibrazione, fast gps fix e dimensioni contenute rappresentano una gran cosa) però è chiaro che il test su strada, magari paragonando l'orologio nei sui diversi aspetti tecnici ad un altro della concorrenza, è l'unico modo per capire effettivamente di cosa stiamo parlando.
Che la TomTom sia leader nella navigazione è fuori di dubbio, resta da capire quanta fetta di mercato riuscirà a guadagnarsi anche nel settore sport e fitness!
Infine vi ricordo che entrambi i modelli saranno disponibili a partire da questa estate!
Vi lascio adesso a qualche altra foto della piacevolissima serata ed al video dedicato alla versione Running!
I primi segnali sono arrivati insieme al primo caldo primaverile...improvvisamente le lancette dei vari quadranti sono andate giù! Prima un lieve raffreddamento con mal di gola e qualche decimo, poi una strana deficienza muscolare per cui quello che prima mi risultava facile si trasformava in un qualcosa di pesante...infine il crollo mentale per cui sonnolenza, un po' di irrequietezza e appetito così così.
Il sovraccarico di quanto sto vivendo in questo periodo mi ha decisamente piegato in due e per forza di cose ho dovuto prendermi un lieve rallentamento per non rischiare di fondere la testata.
Sarà stato il primo caldo, saranno stati gli allenamenti intensivi con qualche mia solita esagerazione (lunghi docet!), sarà stato il lavoro, fortunatamente sempre abbondante ma portatore di tanto stress, saranno state le novità di questo periodo, con l'arrivo dell'uragano Charlie e di diverse attività extra-lavoro, sarà stato insomma tutto questo a farmi sentire più fiacco del solito, fatto sta che presa la mazzata spero di tornare in carreggiata quanto prima!
All'orizzonte non si prevedono soste particolari in nessuno dei fronti, quindi bisognerà in qualche modo "abituarsi" a questi nuovi ritmi cercando di bilanciare con intelligenza le forze! Ed è proprio il blog che sta rappresentando di sicuro qualcosa tra le novità più inaspettate di questo periodo permettendomi di fare delle nuove e bellissime esperienze di cui avrete notizia tra breve!
Fronte allenamenti un mezzo disastro!
Giovedì 11 corro un lento di 5,6km a 5'10''/km con addosso una spossatezza bestiale! Segue il sabato il tentativo di fare la qualità ma qualcosa non gira per il verso giusto ed oltre ad avere palesemente le pile scariche, anche il cervello non aiuta nell'impresa, rendendomi complicata la gestione persino del passo e della sua modulazione...
Corro un primo 1500 a 3'23''/km poi recupero 2' a 6'/km, riparto per il secondo 1500 ma dopo 900 metri corsi a 3'34''/km non ne ho più, complice anche il dolore al fianco destro (sintomo di bassissima elasticità muscolare)...rimangono però dei ritmi completamente incontrollati!
Riposo un po' e riprovo col 1500 che stavolta riesce alla media di 3'31''/km. Fatico di bestia però e non ho per niente in mano la situazione. Altro riposo da fermo di 3 minuti circa e tento di correre il 1000 che naufraga dopo 600 metri a 3'17''/km...
Giornata assolutamente da dimenticare!
Il giorno dopo la fiacchezza mi accompagna ancora più pesantemente e quindi decido per il taglio del lungo.
Giusto il lunedì farò un 8km a 4'45''/km ed il giovedì un 8,7km a 4'39''/km.
Domani vedremo la situazione com'è. In teoria avrei un medio/veloce abbastanza divertente ma bisogna capire l'organismo cosa può dare.
All'orizzonte (fine mese) ci sarà anche il tanto atteso incontro col "Califfo" che, bontà sua, dovrà resistere allo spettacolo impietoso dei miei drills... La macchina organizzativa si è per altro già mossa con la raccolta adesioni per la mitica cena al Cantinone! Che il "cacio e pepe" mi guidino sempre per la diritta via!
Oggi vi scrivo di un nuovo test. Se poco tempo fa ci siamo occupati delle scarpe, adesso è arrivato il momento/opportunità di provare delle calze tecniche dedicate al nostro amato sport. I modelli in questione sono due, uno dalle caratteristiche prettamente focalizzate sulla traspirazione, l'altro che invece si concentra sull'effetto antibatterico.
Cominciamo col dire che l'argomento calze viene spesso snobbato, da me prima di tutti, in quanto spesso e volentieri i modelli tecnici sono abbastanza costosi ed in commercio siamo inondati da calze a basso costo che fondamentalmente fanno il loro lavoro.
Un po' come quando si inizia a correre con le scarpe "da tennis", il passaggio a delle calze tecniche lascia piacevolmente colpiti.
Per chi come me fosse abituato al modello run50 della Kalenji (e nulla voglio togliere a questo economicissimo modello!), provare un bel paio di calze tecniche è un po' come indossare il vestito buono nelle occasioni che contano!
La comodità e l'assenza di cuciture, almeno apparenti, donano quella protezione che spesso nei lunghi ci viene a mancare e che si trasforma in spiacevoli vesciche.
L'ottima traspirazione da me riscontrata nel modello A491 dopo un lungo di 16km con clima finalmente primaverile, mi ha convinto sulla bontà dei materiali.
Per intenderci, la foto a destra è della calza appena indossata, mentre la foto a sinistra ritrae la calza dopo il lungo di 16km che accennavo sopra. Praticamente asciutta...ed asciutto era anche il piede, segno di una ottima termo-regolazione che in effetti, insieme al discorso cuciture, rappresenta la qualità che almeno a me sta più a cuore.
Meno indicazioni sul secondo modello che rimane estremamente comodo e tutto sommato con caratteristiche non troppo dissimili dal primo.
Il prezzo non è assolutamente eccessivo, parliamo infatti di 8,70€ a modello che quindi, sempre volendo prendere come paragone le più blasonate Kalenji, si assestano addirittura al di sotto di molti modelli più protettivi.
Ultima chicca, non trascurabile, è che parliamo di un prodotto made in Italy.
Vi lascio adesso alle informazioni tecniche e vi ricordo che le calze sono acquistabili direttamente dal sito del produttore http://www.trsinternational.it/ dove per altro sono presenti altri modelli tecnici dedicati ad altri sport.
- Alta stabilità
- Piede destro e sinistro differenziati
Le calze Running TRS International sono studiate per garantire la migliore performance e il maggiore confort, grazie agli accorgimenti che nascono dalla passione per lo sport. Il piede destro e sinistro differenziati donano alla calza running la massima vestibilità, mentre la struttura con supporto elastico alla caviglia consente il massimo controllo dei movimenti
Filato Coolmax per traspirazione e gestione dell'umidita.
Piede destro e sinistro differenziati.
Caviglia elasticizzata per permettere stabilità anche su fondi molto accidentati
Calza totalmente elasticizzata.
Non si muove e non fa pieghe nella scarpa.
Punta Cucitura super piatta
COOLMAX
Il risultato è Coolmax®, un tessuto high-tech costituito da fibre di poliestere traspirante appositamente studiate da ADVANSA con una superficie maggiore. In poche parole, la calza tecnica contiene un vero e proprio "sistema di trasporto" dell'umidità: la allontana dalla pelle e la porta sulla superficie esterna della calza, dove si asciuga a una velocità molto maggiore anche rispetto a tutti i tessuti professionali!
- Calze per correre con gestione ottimale dell'umidità - Effetto antibatterico
- Piede destro e sinistro differenziati
Quando le condizioni sono particolari, ci vogliono calze per correre studiate appositamente. Le calze Running Free TRS International sono specifiche per correre in condizioni di caldo intenso, perché i filati utilizzati consentono una gestione ottimale dell'umidità. Sono perfette per correre con le nuove scarpe da running traspiranti! La presenza di piede destro e sinistro differenziati garantisce anche una vestibilità ottimale.
CARATTERISTICHE TECNICHE
35% poliammide Meryl Skin life
62% poliammide
3% elastam lycra
Filato Meryl Skinlife per traspirazione e gestione dell'umidità.
Trattamento agli ioni di argento per un effetto antibatterico.
Piede destro e sinistro differenziati.
Calza totalmente elasticizzata.
Non si muove e non fa pieghe nella scarpa.
Punta Cucitura super piatta
MERYL SKINLIFE
Perché vi sentiate sempre meglio, abbiamo scelto il filato Meryl Skinlife, le cui caratteristiche rendono particolarmente comode e sane le calze sportive:
EFFETTO ANTIBATTERICO
Il trattamento agli ioni d'argento segna la sconfitta dei batteri
MORBIDEZZA E CONFORT
Anche un tocco gradevole sulla pelle contribuisce al benessere e al piacere dello sport
PIEDE SEMPRE ASCIUTTO
Il filato garantisce un'efficace evacuazione del sudore
Trovo sia una foto meravigliosa, che racchiude un po' tutto. Fatica, forza, paura, speranza, rabbia...una miscela che sta esplodendo in quel preciso istante. Emozioni che si trasformano in PURA forza fisica, in velocità. Questa foto mi piace perché sintetizza perfettamente quello che lo sport rappresenta per me...
In quegli occhi che puntano dritti, quasi fossero spiritati, c'è la voglia di vincere, la passione bruciante di chi crede fermamente in ciò che fa e che vuole ottenere, cosciente di tutti gli sforzi, di tutte le fatiche sopportate in anni di allenamento. Quei tendini tesi e quel ghigno rabbioso, a denti stretti, trasmettono rabbia e cattiveria, ma di quella sana, di quella che ci fa sentire per un istante i padroni dell'universo, pronti e capaci di ogni sforzo e di ogni pazzia. Quelle braccia scolpite da muscoli veri, di pietra, sono il risultato del duro e costante allenamento simbolo della forza e del valore dell'atleta.
Correre è un po' tutto questo ed anche noi, nel nostro piccolo sogniamo grandi momenti, sogniamo la gara perfetta, quella dove riusciamo a portare il nostro fisico al 101%, superando limiti e paure e regalandoci per un infinito istante la consapevolezza di non essere mai stati così forti e veloci!
Recap settimanale Lunedì: salto il lento per nubifragio Martedì: 10x400 r.2 1'13'', 1'14'', 1'11'', 1'17'', 1'15'', 1'18'', 1'12'', 1'15'', 1'14'', 1'14'' media 1'14'' (veramente pessimo) Mercoledì: riposo Giovedì: Salto lento causa lavoro recuperandolo venerdì Venerdì: 8K a 4'42'' Sabato: 5K medi + 1K soup + 3K veloci 5K a 3'58'' (4'14''+4'06''+3'51''+3'47''+3'53'') 1K a 5'07'' (molto più che souplesse ma recuperavo bene) 3K a 3'25'' (3'17''+3'33''+3'28) Domenica: 16K a 4'16'' in progressione (ultimi 4K in 3'54''+3'48''+3'43''+3'45'')
Dopo la previewdel 12 marzo scorso ma soprattutto dopo i circa 10 allenamenti e i 120 chilometri corsi con le fide BOOST™ai miei piedi, credo sia giunta l'ora di tirare qualche somma...
Partiamo col dire che SI, le scarpe in questione rappresentano una grande innovazione nel mondo del running e che NO, non sono propriamente adatte a tutti. Controsenso? Non credo e se avrete pazienza di seguirmi vi spiegherò il perché!
Adidas Energy Boost...questa sconosciuta!
Grandi attese, enorme hype intorno a loro ed una promessa scomodissima, quella di rivoluzionare per sempre il modo di interpretare la corsa. Tutto questo grazie alla nuovissima tecnologia di ammortizzazione introdotta da Adidas con questo modello...parliamo appunto del materiale BOOST™!
Ma cosa diavolo è questo Boost?? Un video realizzato da Adidas vale più di mille parole e vi consiglio di guardarlo data anche la sua brevità ed immediatezza!
Ora che abbiamo capito di cosa parliamo non ci resta che allacciare le scarpe ai nostri piedi e verificare con mano, anzi con piede, l'effettivo improvement che questa tecnologia promette di dare!
Effetto WOW!
Sfogliando il mio taccuino nel quale ho annotato le sensazioni giorno per giorno, trovo scritto questo:
1° giorno di test - 12/03/2013
Come primo giorno di test ho sottoposto le Energy BOOST™ ad un allenamento non facile per delle scarpe nuove di zecca...ben 18km di lungo a ritmo medio.
Appena allacciate ai piedi ho percepito immediatamente la comodità della scarpa. Morbida e ammortizzante sotto e impalpabile sopra, grazie alla tomaia in Techfit.
Poi, l'INCREDULITA'! Chiudo i 18K ad una media ben al di sotto dei pronostici, cioè 4'18''/km.
Sensazioni? Morbidezza estrema da A3 e reattività da A2. C'è poco da fare!
L'appoggio è sublime, il piede affonda in questa massa uniformemente morbida, quasi fosse una ciabatta di casa, quelle belle spesse e comode, poi rulli ed in spinta ti restituisce tutto, come se avessi impattato secco sul terreno.
Insomma 18K a 4'18''/km con scarpe NUOVE e:
- zero vesciche o fastidi
- caviglie per nulla affaticate
- tibiali che hanno apprezzato
- tendini flessori delle dita ok
Più di così non credo si potesse volere...
Queste le sensazioni a caldo del primo giorno. Sensazioni che si sono protratte per l'intero ciclo di allenamenti. La scarpa è in ASSOLUTO la scarpa più morbida che io abbia mai calzato. La morbidezza la si percepisce lungo tutta la pianta del piede. Non ci sono interruzioni, non ci sono rigidità, dal tallone all'avampiede è come avere una densa schiuma sotto i piedi...ti vien quasi voglia di saltare sui talloni per quanto gli impatti vengono smorzati.
La Tomaia in Techfit™ è poi la ciliegina sulla torta. Nessuna cucitura, leggerezza ai massimi livelli (vi ricordo che la Energy BOOST™ pesa solo 270gr.) ed estrema duttilità che rappresenta la panacea dei tendini flessori di tutto il mondo!
Una compagna esigente
Ho sottoposto le signorine a diverse tipologie di allenamenti (anche perché mi preparavo per la TuttaDritta), classificabili in:
lunghi di 16/18km (passo medio 4'15''/km)
medi di 10km (4'/km)
ripetute lunghe sui 1500m (3'38''/km)
ripetute corte sui 400m (3'/km)
fartlek (variazioni di ritmo)
Difficile da credere fin quando non si provano ma le Energy BOOST™ si sono adattate egregiamente in ogni situazione di quelle sopra descritte. Se il loro massimo lo danno comunque nei lunghi e medi, persino durante una sessione di ripetute corte, si sono difese alla grande. Dicendo questo non intendo certo consigliarle per quel genere di lavori ma sappiate che ai piedi non avrete alcuna sensazione di A3 "legata"...vi sembrerà invece di correre con delle A2 belle morbide e aggressive. Quello che regalano invece le A1 è un'altra storia...anche se nemmeno troppo lontana!
Di contro, sui lunghi e medi le Energy Boost sono imbattibili tirando fuori il meglio di loro. Badata bene, queste scarpe "istigano" alla velocità perciò non pensate di "pascolare" a 5'/km perché "loro" non vogliono!!! Questa forse è la grande differenza rispetto a delle A3 "standard". La tecnologia BOOST™ con la sua incredibile restituzione di energia dell'impatto, fa si che la rullata sia forzatamente più rapida garantendo una velocità di crociera di base maggiore.
Forzare un passo rigenerante da 5'/km in su, significa scaricare sulle caviglie tutta quell'energia, che anziché trasformarsi in spinta, si trasforma in lieve ed impercettibile contraccolpo.
Questo quello che annoto nel taccuino dopo una sessione di rigenerante trasformata in qualcosa di più:
Le sensazioni generali sono di una scarpa molto molto reattiva che non aiuta nel caso di lento rigenerante (quasi un effetto di rimbalzo che porta ad aumentare il passo per trovare un giusto equilibrio anche in termini di energia rilasciata dopo l'impatto) ma che si rivela a mio modo di vedere eccezionale sotto i 4'30''/km fino almeno ai 3'30''.
Nessun problema particolare col bagnato...
Off-Road, no grazie!
Tanto vi abituerete al nuovo stile di corsa, al nuovo impatto col terreno ed alla spinta conseguente, che non potrete proprio sopportare l'idea di correre con le BOOST™ su sterrato, dove l'effetto boost scompare...non è certo un difetto della scarpa (che per ovvi motivi necessita di una superficie dura per "funzionare" a dovere) ma solo per farvi rendere l'idea di cosa voglia dire provare a fare 2 passi con queste scarpe. Per assurdo preferirete andare su terreni duri e compatti, e "purtroppo" quasi certamente vi verrà voglia di "tirare".
I dettagli sono tutto...
E se quanto detto finora non è stato abbastanza andiamo a vedere il design di queste scarpe che sono disponibili in 3 diverse ma tutte bellissime colorazioni per il modello da uomo (Peso: 270 g):
...personalmente adoro il rosso! Colorazioni dedicate anche per il modello da donna che prevede 2 varianti (Peso: 240 g):
Anche il prezzo è decisamente boost eh eh...siamo infatti sui 150€ di listino (sito adidas). Sicuramente però si riuscirà a trovare prezzi scontati nei migliori negozi di running d'Italia. Solitamente gli sconti applicati viaggiano anche nell'ordine dei 20/30 euro quindi non vedo impossibile trovare queste scarpe sugli scaffali anche a 120€.
Conclusioni
A mio parere la rivoluzione c'è stata! Per adesso circoscritta al segmento A2/A3 (vi pare poco ?!?) e per chi ha un passo che oscilla nei lenti sui 4'40''/km fino ai medi/veloci di 3'30''/km. Per chi è più lento non mi sento di consigliarle ad occhi chiusi. Dipende molto dalla biomeccanica, dal peso e da quanto uno è abituato a macinare chilometri. Probabilmente tutti i fondisti ne trarranno beneficio, partendo dal presupposto che tali atleti hanno tendini e legamenti abituati a sforzi e sollecitazioni prolungate. Il BOOST™ c'è e si sente...o si sfrutta o si assorbe nelle caviglie/ginocchia!
Per i mezzofondisti come me, tale scarpa si rivela utilissima durante lunghi e medi. Durante i rigeneranti (come quello che correrò tra pochi minuti) tornerò ad usare l'ammortizzazione "standard" (sempre targata Adidas con le mitiche ed "ultra-versionate" Cushion) che mi permette di pascolare nello sterrato senza problemi (e senza effetto Boost!!!). Nelle ripetute corte preferisco ancora usare le A1, scarpa che permette una propriocezione del movimento senza eguali.
Se dovessi dare un voto, assegnerei alle BOOST™ certamente un 9 pieno e non credo sia regalato e vi spiego il perché: + innovazione tecnologica di rilievo (le scommesse tecnologiche non sono mai facili e sempre rischiose!) + materiali innovativi e qualità degli stessi superlativa
+ duttilità della scarpa mai vista prima (invade 2 categorie di scarpe da running)
+ resistenza del materiale dichiarata maggiore rispetto ai materiali standard (questo lo sapremo solo col tempo)
+ buona tenuta nel bagnato (testata su neve leggera e pioggia moderata) + scomparto per il miCoach + lacci piatti che permettono un allaccio sicuro della scarpa al piede (quelli tondi a mio parere sono da evitare!) In merito alla domanda che tutti si pongono e cioè "Ma queste scarpe, fanno guadagnare qualcosa in termini di passo al km???". La mia risposta è sfacciatamente si! Il miglioramento delle prestazioni durante un lungo (16K) a parità di sforzo è per me paragonabile sui 5''/10'' al km. Ovviamente MOLTO dipenderà dal tipo di appoggio che ha ognuno di noi e dall'allenamento.
Non sto quindi dicendo che indossate ai piedi ci si trasforma in Icaro...sto però dicendo che il confort in corsa migliora così tanto che si viene "stimolati" ad avere un passo più veloce e quindi più efficiente!
Ma a questo punto la vera domanda è: "Siamo noi pronti per il BOOST™ prestazionale???".
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