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500m: 600m:
800m: 1000m:
1200m: 1500m:
2000m: 3000m:

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lunedì 29 novembre 2010

Va bin parei

Ah ah ah ah fantastica st'immagine!!! Voglio andare in ALASKA!!!! Hi hi tesorino prepara la valigia!! :D
Tornando a noi il concetto che con questa foto volevo trasmettere è che...fa freddo!!! Ok ok, i montanari doc staranno già storcendo il naso ma per me se il signor Celsius (che era svedese!) ha voluto mettere la cifra 0 come riferimento per il punto di congelamento dell'acqua,  vorrà pure dire qualcosa...e se congela l'acqua perché non posso congelare io??? :D
Detto questo attendiamo con fiducia i circa 15cm di neve previsti per mercoledì prossimo...le ciaspole sono già pronte!


Gli allenamenti comunque sono proseguiti secondo tabella (più o meno) dopo lo stop&go di due settimane fa. In particolare apprezzabili i seguenti allenamenti:

22 novembre
Come scritto nel post dedicato, il 22 ho eseguito i 16K a 4'31''/km.

24 novembre
Il 24 corro insieme a Fabio, un lettore del blog che saluto e che mi ha dato una mano durante i duri 1500.

Dettaglio allenamento:
21' di riscaldamento a 5'11''/km
1500 in 5'31'' (1'53''+1'50''+1'48'') - 3'41''/km -
1500 in 5'34'' (1'51''+1'53''+1'50'') - 3'43''/km -
1500 in 5'33'' (1'49''+1'57''+1'47'') - 3'42''/km -
1500 in 5'22'' (1'49''+1'53''+1'40'') - 3'35''/km - ultimo 500 in progressione con volata finale
media totale di 3'40''/km sui 1500. Lievemente migliore rispetto alle precedenti sessioni. 

Poi 4 salite sui 30 metri (al posto delle consuete 8) intorno ai 5''.
Concludo con 8' a 6'50''/km di defaticamento.

27 novembre
Poi sabato 27 è stata la volta del 10x400 eseguito molto "custom" avendo saltato pezzi consapevolmente ed altri inconsapevolmente...il freddo ormai mi congela il cervello!

Dettaglio allenamento:
17 minuti di riscaldamento a 5'41''/km. Poi salto i drills (consciamente) e l'800 (inconsciamente)...un freddo allucinante!! 1°C e neve sull'erba...
L'aspetto più difficile di quest'allenamento è stato quello di respirare l'aria gelida...mi tagliava i polmoni!

Qualche allungo, circonduzioni e parto per il 10x400:
400 in 1'16'' (38'' + 38'') - media 3'10''/km
400 in 1'15'' (37'' + 38'') - media 3'08''/km
400 in 1'16'' (38'' + 38'') - media 3'10''/km
400 in 1'15'' (38'' + 37'') - media 3'08''/km
400 in 1'17'' (38'' + 39'') - media 3'13''/km
400 in 1'17'' (38'' + 39'') - media 3'13''/km
400 in 1'21'' (40'' + 41'') - media 3'23''/km*
400 in 1'21'' (40'' + 41'') - media 3'23''/km*
400 in 1'21'' (40'' + 41'') - media 3'23''/km*
400 in 1'16'' (39'' + 37'') - media 3'10''/km
media totale 3'14''/km 
*problemi alla pancia a causa del freddo...stavo per "sciogliermi", non so se mi spiego! Rallentando poco poco l'allarme è cessato!

Termino con i 2x100 skipA.

29 novembre
Infine, oggi recuperavo i 10K di fondo veloce di ieri, saltati a causa del maltempo (pioggia continua e temperatura prossima alla zero). Freddo uguale ma per lo meno nessuna precipitazione. Chiudo i 10K alla media di 4'11''/km che proprio maluccio non è con sto freddo tagliente! Tornato a casa ho anche fatto un po' di palestra cercando di tornare sui binari anche in quello.

Ed ora beccatevi 'sto PANIC ATTACK!!!


giovedì 25 novembre 2010

Bee1 Running Socks - Calze tecniche

Dopo tantissime uscite, sotto la pioggia e non, con allenamenti veloci e non, è giunta l'ora di dare un giudizio su queste calze che la Bee1 mi ha dato l'opportunità di testare.

Partiamo da un preambolo del tutto personale...in definitiva per un runner due sono le cose fondamentali , e cioè le scarpe e le calze! Diventano giusto tre durante l'inverno, in quanto anche un buon vestiario termico diventa necessario, ma questo è tutto un altro discorso...
Perciò, così come ogni sano possessore di automobile dovrebbe curare l'acquisto dei pneumatici ricordando che loro sono l'unico contatto che c'è tra noi e l'asfalto, così il runner (sano o meno) deve focalizzare l'attenzione sulle scarpe (in primis) e sulle calze. Chiariamo, io sono stato un fan accanito della calza a basso costo, per intenderci quella che possiamo trovare in ogni Decathlon che si rispetti, però la differenza che ho provato utilizzando una vera calza tecnica, mi ha fatto cambiare opinione.

Due i modelli da me testati:
- calza a compressione graduata (calza ri-attiva)
- calza a struttura differenziata (modello Marco Olmo)
Il primo per pura curiosità, il secondo invece era quello più adatto alle mie esigenze (se così possiamo chiamarle).

La differenza nella struttura delle calze è visibile ad occhio nudo. Le prime stringono forte sulla caviglia per poi scemare la forza di compressione salendo sul polpaccio. Le seconde sono decisamente comode con rinforzi lungo il tallone fino all'avampiede ed una morbidezza eccezionale. I modelli che ho testato e di cui vedete la foto al lato fanno parte della Limited Edition creata appositamente per la NYC Marathon, quindi tranquilli, non dovremo finire tutti i nostri allenamenti salendo una scalinata e urlando Adrianaaaa con le mani al cielo!!! :D

Sulla "Marco Olmo" c'è poco da dire, semplicemente è un altro pianeta rispetto a tutti i modelli da me provati  in precedenza (molti di fascia economica sia chiaro ma qualcuno anche di marche conosciute). La calza è un guanto, nessuna cucitura che provoca fastidio, non stringe alla caviglia ed il piede è avvolto perfettamente. A fine allenamento ho potuto apprezzare anche le grande qualità nella traspirazione...il piede era sempre praticamente asciutto!!! Non dico come il sederino di un bimbo dopo una passata di borotalco ma diciamo pure che ci siamo vicini!
Le "Marco Olmo" sono il modello RU 0210 e sono composte da (copio dalla scatola):
27% Viscosa
27% Cotone
26% Poliammide
18% Polipropilene
2% Elastomero (Lycra)

Come vedete dalle immagini a destra i modelli non limited edition sono molto più eleganti e la versione nera mi sembra anche abbastanza carina. Noterete un non allineamento nelle percentuali dei materiali usati (ad esempio il Flash manca nella descrizione che ho io) ma è una differenza minima.

Le calze a struttura differenziata per contro non hanno eliminato il mio scetticismo in merito. Sinceramente, nonostante la comodità fosse estrema e non scherzo, non sono riuscito a stabilire se effettivamente mi abbiano apportato alcun beneficio. Probabilmente sono rivolte ad un target di maratoneti o anche a runner con problemi di circolazione sanguigna nella zona del polpaccio. Resta il fatto che ho corso comunque con buone sensazioni e questo tante volte è il migliore risultato che ci si può aspettare!

In definitiva promuovo a pieni voti le Marco Olmo, ricordando che il modello 0210 si inserisce in un catalogo di prodotti (in colorazioni bianco/nero) ben più ampio, mentre mi sento di dare un "non pervenuto" alle altre per i motivi detti in precedenza. 

Il costo di entrambe al momento mi sfugge ma probabilmente lo chiederò direttamente all'azienda e quindi ve lo incollerò al più presto. I negozi convenzionati invece li potete trovare sempre sul sito, oppure se siete pigri basta che clicchiate qui selezionando la vostra regione e provincia. 
Purtroppo mi ha stupito non trovare punti vendita in Milano (solo Varese) ma essendo di casa a Torino (nè) direi che il problema (almeno per me) non si pone. :D

Insomma, se il prezzo sarà accessibile (rimane pur sempre una delle tante variabili fondamentali) credo proprio che un 3 paia di calze nuove di zecca non me le toglie proprio nessuno!!

Update 26/11
Il costo delle calze è orientivamente questo (dipende dal rivenditore):
- Calza Marco Olmo 15€
- Calza Ri-Attiva 35€

lunedì 22 novembre 2010

Tiè

Partiamo col dire che ODIO tutto quello che sia Apple!!!! Ma porcaccia la miseriaccia!!! 
Al lavoro attacco il mio iPod shuffle (bellissimo per carità! Ottimo soprattutto per correre vista la leggerezza e l'innovativo sistema vocale senza dover far uso del display) al portatile per farlo caricare in vista del lungo di oggi...arrivo a casa...litigo con la vodafone (che si contende il  primato con la Apple) seduto sulla ceramica...mi vesto...accendo l'iPod e cosa sentono le mie orecchie??? "Batteria quasi scarica!". 

MA NOOOOOOOOO!!!! NON PUOI FARMI QUESTO!!!! SONO 16 KM!!! NON POSSO FARMELI NEL SILENZIO PIU' ASSOLUTO!!!!!! :((

Osservando che le mie invettive non avevano effetti sulla batteria dell'oggetto in questione, lancio l'iPod sul divano, tengo una breve conferenza su quanto mi stia sulle chiappe la Apple col mio coinquilino ed esco ignudo di ogni apparato musicale con la paura che questo lungo me li triturerà abbondantemente! 
Invece, proprio nel giorno che non ti aspetti e con sette e ripeto sette giorni di inattività, sfodero un 16km a ritmo allegro (4'31''/km) come se nulla fosse!! Eh la peppa!! 

Questo per dire occhio che Paolinho c'è! Annamo mister!! La dignità almeno è recuperata, ora si pensa al resto! ;)

domenica 21 novembre 2010

Atleta a km zero!

Occasionissima ragazzi!!! Da cogliere al volo!! Atleta da 6 sedute settimanali viene svenduto per cessione attività dopo una settimana a KM ZERO!

Il suddetto atleta è stato sorpreso in quel di Losanna a sollazzarsi con futili partite di squash e frivole uscite in pub francesi dove ha trangugiato chili di carne intrisa con salse sconosciute.

Non contento dei bagordi del primo giorno ha replicato impunemente con una partita a tennis degna del ragionier Fantozzi appendendo una quantità di palline non numerabile! I risultati di questa condotta effimera si sono tradotti in:
- dolori alle chiappe!
- adduttori a stozze!
- quadricipiti allarmati!
- braccio destro inutilizzabile!!
- mister INCAZZATO! :D

I prossimi passi da effettuare sono invece:
- rimozione del video di Haile dal blog...non sono assolutamente degno!!! :D
- recupero della dignità appena persa!
- DeIncazzatura del Mister...

Fortuna che oggi è domenica...almeno l'agonia è finita!!! Domani venisse giù il mondo, si riprende a lavorare come si deve!

sabato 13 novembre 2010

Overloaded!!!

Periodo di carico eccezionale non c'è che dire! Le due sessioni di palestra a settimana ed i lavori di qualità stanno mettendo a durissima prova le mie capacità di recupero e di deambulazione!

Il freddo avanza e con esso anche un'attività meteorologica non esaltante che propina umidità a gogò, nebbia colossale e pioggia! Nonostante tutto ho notato con grande piacere che il parco rimane affollato di tanti runner, molti di più rispetto allo scorso anno! Pochi giorni fa, nel lento di giovedì, 50 metri era la visibilità massima consentita dalla nebbia, eppure, nonostante quel clima "pesante" le vie del parco erano battute da almeno una decina di runner (forse anche più), oltre ovviamente ai soliti irriducibili che vedo SEMPRE! Ci fosse pure l'Apocalisse, loro starebbero lì a correre indefessi e probabilmente io con loro eh eh!

1 mese di palestra
Insomma, periodo di grande carico questo. Oggi, dopo il consueto allenamento chiuso a denti stretti mi sono lasciato andare ad un lieve sconforto che ho prontamente propinato al buon mister! Perché? Beh, perché ho visto il veloce "rallentato" ed ho visto il 5x200 corso si bene ma senza palesi miglioramenti. Tutto però è sempre relativo, ed è ovvio che leggere asetticamente questi allenamenti porta alle stesse conclusioni date precocemente da me. In realtà tali allenamenti si collocano in un periodo nel quale la palestra la fa da padrona con volumi di lavoro aumentati in un solo mese dal 40% al 100%!! (vedete la tabella) Sollevare 36,7kg in 2 serie da 10 non ha prezzo ah ah!!

Ma vediamo la supposta debacle di cui parlavo prima... l'allenamento in questione consisteva in  5km FV r.3 + 5x200 r.2 + 2x100skipA r.1’30.

Mi faccio sereno il mio riscaldamento a 4'48''/km per circa 10'. Poi mi stretcho e parto col fondo veloce:
4K a 3'57'' (°_°) poi muoio per il fianco. Nella rabbia generale formulo velocemente una modifica e opto per trasformare l'ultimo chilometro in 2x500. Così recupero 1'30'' camminando e parto per il 2x500:
500 a 3'35''/km - rec. 1'30'' camminando
500 a 3'28''/km - rec. 3' 
Ora tocca ai 200 con rec. 2' da fermo. Tutti i 200 tranne il 3° li ho corsi in buona spinta con corsa totalmente sulle punte e gran lavoro di braccia:
200 in 30''46
200 in 31''18
200 in 35''00 - dovevo rifiatare e ho corso palesemente più rilassato con appoggio sul tallone
200 in 31''73
200 in 33''05
Poi ho recuperato 5' e son partito per il 2x100 skipA:
1° in 44''88 con 62 alzate
2° in ~36'' con ~50 alzate - sono morto sugli 80 metri :D

Facevo notare al mister che effettuare lo skipA su asfalto equivale ad invitare a cena la signorina Fascite che di cognome fa Plantare...infatti al termine (ero un cadavere) non riuscivo nemmeno più a camminare, tante erano le frustate che avevo date con le punte al duro e tosto asfalto. Per la cronaca mi son dovuto sedere su una panchina dove, tolte le scarpe, mi sono massaggiato per bene i miei piedini fumanti! Tempo 5 minuti ed ero nuovamente in piedi per carità, però da non sottovalutare!!!

Insomma, testardi e cocciuti continuiamo ad andare avanti...

mercoledì 10 novembre 2010

Beat Yourself!


Decisamente SPLENDIDE!!!! Si tratta delle Adidas Adios Special Edition! Truzzissime, da abbinare a canotta verde e pantaloncini gialli (sperando che i colori etiopi facciano andare più veloci!). Non chiedetemi il  come abbia avuto la fortuna di averle...in sostanza l'Adidas ha indetto un contest internazionale al quale ho avuto la fortuna di partecipare. Il prodotto finale di tale contest sono stati  dei video (il primo dei quali lo trovate in fondo al post e vi consiglio di vederlo!) realizzati insieme a Haile e con la partecipazione di diversi blogger sparsi per il mondo, in vista della NYC Marathon (terminata purtroppo per lui al 16° miglio).
Il premio di "partecipazione" erano le suddette scarpe che in vista di un futuro battesimo del fuoco (rigorosamente in PISTA!) non potevo non celebrarle con un mega poster dedicato!

Tornando al video, rimango impressionato dalla leggerezza di quest'uomo, dote che sembra avere sia in corsa e sia nella vita. Osservate la compostezza e quel sorriso disarmante...osservate come parla, quello che dice. Non c'è mai spacconeria nelle sue parole ma sempre e solamente passione e umiltà. Sono rimasto colpito da un passaggio che ho tentato di riportare qui sotto (spero di averlo compreso bene, alcune parole non sono riuscite a coglierle):

[...] Athletes, [...] always they have a kind of ambitions, like a kind of a target to win the race, to become a World Champion, to become Olympic Champion
Some youngs says "i want to be a doctor" or whatever

ANYBODY THAT IT WANT TO DO SOMETHING THAT IT WANT TO WIN SOMETHING 
LET THEM WIN THEMESELF FIRST! [...]
IF THE DISCIPLINE NEEDS YOU TO DO [...] TRAINING AND REST [...]
AND DON'T IN THAT ONE BUT IN THIS ONE,
DON'T DRINK ALCOOL OR DON'T SMOKE...DON'T DO IT! 
IF YOU DO IT YOU HAVE NOT BEAT YOURSELF
AND SO, YOU CANNOT WIN ANY RACE BECAUSE YOU CANNOT BEAT ANYBODY.

Di una semplicità e forza disarmante...cosa altro dire se non 2:03:59! 

domenica 7 novembre 2010

La forza del cambiamento



Oggi non ho corso sull'asfalto, oggi ho corso su un tappeto morbido, un tappeto di foglie dai mille colori... alcune verdi, molte altre gialle, la maggior parte marroni.
Un trittico di colori che ha completamente ridisegnato il parco e le sue strade, rendendole uniformi con i prati, senza confini apparenti, soltanto natura a perdita d'occhio!

L'autunno comincia a fare sul serio ed un pensiero sicuramente va a quei poveri abitanti del Veneto, letteralmente annegati sotto metri di acqua. Corsi e ricorsi storici di un'Italia che stenta a parlare dei problemi reali e fa nulla per risolverli dilapidando le sue enormi risorse in specchi per le allodole preferendo l'apparenza alla serietà ed al rigore. Ed allora giù asfalto ed edilizia senza senso, vai con l'Expo, via col ponte sullo stretto, tonnellate di bitume a ricoprire prati, a modificare paesaggi che la natura ha sapientemente modellato in secoli di storia. E mentre questi GRANDI progetti partono i fiumi continuano a straripare, le ricchezze storiche si sbriciolano come a Pompei e i rifiuti continuano ad invadere le strade della Campania. Dopotutto piangere qualche morto o presenziare alle tragedie costa molto meno che affrontare la propria coscienza e rinnegare questo sporco e macabro gioco che va avanti da ormai troppo tempo.

Sulla mia destra la televisione è puntata su "in mezz'ora", ospite Bersani...il volume è su "mute", non mi interessa sentire le parole di questi piccoli uomini. Dietro di lui una bella libreria in legno massello piena di libri (intravedo una copertina lucida con scritto Giotto) davanti alla quale vedo una bella faccia rilassata e sorridente. Vedo facce sorridenti ovunque...i nostri politici sorridono, in tv, sui manifesti, nella nostra testa, parlano di libertà ma la intendono come libertà di andare a mignotte, libertà di dire quello che vogliono, di comportarsi come meglio credono, parlano di opposizione dura ma poi scendono a patti o cambiano bandiera neanche fosse la mutanda del giorno prima. Tutti sorridono e parlano una lingua strana, lontana dalla percezione della gente e mentre lo fanno dietro di loro piante bellissime, librerie imponenti, salotti di pregio.

Vedo una tv stupida e grottesca che distoglie lo sguardo da ciò che è importante sapere. Svia la maggior parte della gente su argomenti inutili quando si dovrebbe parlare di futuro, di energia, di nucleare e di eolico, del perché sia pericoloso l'uno o l'altro, delle alternative, di ciò che viene fatto nelle altre nazioni, si dovrebbe parlare di cultura, di scienza, di tecnologia,  dovrebbe essere una tv non popolare ma intelligente!
Vedo ragazzi della mia età che al lavoro mi dicono: "tanto non cambierà nulla, che t'incazzi a fare?" e che però conoscono a memoria quanto successo nella casa del grande fratello il giorno prima. Conosco gente che reputa leggere una perdita di tempo, una cosa inutile (mio Dio!) e che reputa il momento topico di una giornata lo starsene seduti in poltrona a vedersi una stramaledetta partita di calcio. Mi guardo intorno e vedo che sono circondato da una miriade di gente ormai senza palle, che non vuole più rischiare nulla e che ha paura di alzare la voce anche se piegata a novanta gradi. Vedo negli occhi di molti ragazzi trentenni rassegnazione e sconforto.

Correre oggi è stato emozionante, respirare l'aria carica di umidità, osservare il Re, gonfio e minaccioso mentre scorre veloce sotto il ponte, essere accarezzato dalle foglie ingiallite ormai sconfitte dalla gravità...tutto questo aveva un che di magico che difficilmente può essere raccontato.

La natura trovo abbia molto da insegnarci, il problema è che sembra non si abbia più il tempo di ascoltarla, di fermarsi a pensare, in queste città dal "presto che è tardi!". 
Durante lo stretching le solite parole: "caspita, sei costante eh??" seguite ovviamente da un "io solo a vederti mi stanco!" o dall'immancabile "con questo freddo??". Eliminando freddo e caldo, piogge e venti, per questa gente lo sforzo fisico si concentrerebbe in 10 - 15 giorni all'anno! Sembra che nessuno voglia più faticare o stancarsi o sudare...

Difficile far capire che la natura ha da insegnarci la vita stessa. Ci insegna la bellezza, con i suoi paesaggi, con i suoi colori ed i suoi profumi, ci insegna l'equilibrio con la sua sapiente distribuzione di verde e roccia e flora e fauna e ci insegna la forza devastante che occorre usare quando questo equilibrio viene meno. La natura sa riprendersi quello che le è stato tolto e lo sa fare senza mezzi termini, cancellando le brutture dell'uomo e ridisegnando a suo piacimento i paesaggi stuprati dalla cementificazione in nome di un progresso becero e senza senso.

La natura in poche parole non si arrende, non dice "tanto non cambierà nulla", non si rassegna e non si sconforta di fronte ai soprusi e di fronte alle ingiustizie. Noi a pensarci bene siamo figli di quella natura che troppo spesso rinneghiamo e dimentichiamo. E pensare che basterebbe solo aprire gli occhi e raddrizzare la schiena per fare cambiare tante cose.

giovedì 4 novembre 2010

1° Memorial Roberto Castelluccio - Lecce

All'arrivo (by papà)
Assente dalla blogosfera da circa una settimana, mi sembra oramai "doveroso" raccontarvi quanto fatto nel weekend salentino! Stravolgimento parziale della tabella invernale ed inserimento di una 8.2K nel capoluogo di provincia, questi gli ingredienti fondamentali!

La gara in questione era il 1° Memorial Roberto Castelluccio che si correva nella periferia di Lecce su un percorso decisamente nervoso.
Il chip nulla ha potuto contro una "maleducazione sportiva" diffusa che prevede la partenza a frammentazione come sua massima espressione! Infatti a nulla sono valsi i rimbrotti dello speaker a far arretrare i partecipanti dietro il gonfiabile (anche a causa a mio modo di vedere di pochi addetti al controllo). Ligio al mio esser sportivo ho mantenuto salda la posizione in linea col gonfiabile fino a quando ho potuto; le armate nemiche però premevano insistentemente (e non sui fianchi!) e quindi ho dovuto cedere qualche metro per la salvaguardia della mia carrozzeria!

Dopo il sentito minuto di silenzio la pistola decreta il via alla gara! Piccolo rettilineo, curva a sinistra ed  incontriamo subito il bel ponte per Novoli, un lungo cavalcavia in curva alla fine del quale si trova un imbocco a destra verso una strada vicinale. Paesaggio nulla di che (siamo in periferia!) ma ritmo indiavolato sin da subito!! Provo a mantenermi sui 3'50''/km così come avevo confidato a Giovanni (che saluto!), incontrato durante il riscaldamento, che vedo sempre ad un 20 metri davanti a me. Fin quando rimango attaccato al suo virtuale treno, mi dico, so di stare andando forte! :D

Passaggio a metà gara (by papà)
La strada vicinale prosegue e ad un certo punto si trasforma in una, prima dolce ed infine ripida, discesa di circa 800 metri...bene mi dico, però quella davanti è una rotatoria e questi di fianco stanno risalendo!! Azz... inversione ad U e via a scalare la vetta!
Stavolta sono 800 metri di, prima verticale e poi amarissima, salita che riempiono le gambe di acido lattico fino a farle scoppiare! Raggiunto il piano sembra di non sentirle più!!

Un altro chilometro ed ecco nuovamente il cavalcavia (percorso più nervoso no???), curva a destra e passaggio nel luogo della partenza (foto a dx) per buttarci poi nelle vie del quartiere San Pio. Il ritmo lo reggo anche se il contagiri è vicino al massimo!! Tra un pensiero e l'altro faccio anche qualche sorpasso ed infine schiaccio sull'acceleratore gli ultimi 200 metri  (giusto per non farmi superare! Non sia mai!! :D).

Passo così il traguardo in 30'50'' ad una media cioè di 3'45''/km che proprio da buttare non è, dopotutto sono in allenamento invernale! Mi piazzo allegramente 34° assoluto su 340 classificati e 8° di categoria!

Il buon Giovanni mi precederà di 11 secondi (praticamente ci siamo fatti la gara insieme!) piazzandosi 31esimo. Per lui all'orizzonte la bella mezza di Collepasso che lo scorso anno corsi solamente a metà (il mio primo ed unico ritiro!).

Gli split rigorosamente "lappati" al chilometro esposto dagli organizzatori sono i seguenti:

1°km in 3'41''
2°km in 3'38'' - discesa clamorosa
3°km in 4'01'' - e conseguente salita mostruosaaaaa di almeno 800 metri (si faceva avanti/indietro)
4°km in 3'27'' - clap clap clap (chissene se il cartello stava prima :D)
5°km in 3'44''
6°km in 3'42''
7°km in 3'56'' - boh!
8°km in 3'49''
8,200°km in 45''

Degli allenamenti saltati e non e di tanto altro ve ne parlerò prossimamente ;)
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