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mercoledì 25 luglio 2012

I 180 passi...

Tutto ha avuto inizio giovedì della scorsa settimana. Come sapete sono in preparazione del "mille" che correrò a Sestriere la prossima domenica e giovedì era il giorno dell'allenamentone clou, fatto il quale si ha un'idea precisa di cosa si può combinare il giorno della gara.
Dopo il solito riscaldamento parto per il mio 600 da correre tutto d'un fiato sull'azzurra pista del Nebiolo. Nemmeno 100 metri ed ecco nuovamente la solita e bastarda fitta al femorale destro che anche se lieve mi costringe immediatamente a terminare il lavoro.

Con grande coraggio e generosità proverò a ripetere il giorno dopo lo stesso allenamento con, ovviamente, lo stesso epilogo.

Solo chi corre con obiettivi ben precisi sa quanto è frustrante e triste, vedersi sfumare per l'ennesima volta l'ambito obiettivo.

Il weekend, d'accordo col sempre presente e paziente mister, decidiamo di riposare, ed al diavolo pure il medio domenicale. Il weekend in questione mi vede in partenza per Varenna, dove la mia bella soggiorna da qualche giorno per motivi di lavoro. Scruto gli orari dei treni e data la lunghezza del viaggio (circa 3 ore e mezza) decido di fiondarmi in libreria senza un ben preciso obiettivo.

Capito casualmente nel reparto sport e davanti a me si stagliano diversi libri dedicati al mondo della corsa! Subito si accede in me la voglia di riassaporare sensazioni e polvere, fatica e passione...si, osservo varie copertine, leggo il sunto ed infine opto per "Nati per correre" di Adharanand Finn. Il titolo promette bene ed anche l'obiettivo che si pone non è male, visto il periodo di sconforto che vivo.

Per farla breve 3/4 di libro se ne volano via in un baleno e vi consiglio la lettura che risulta molto veloce e ricca di spunti per noi appassionati di corsa, ma è a pagina 26 che ho il primo sussulto: "[...] E' come se la vita mi sprofondasse all'indietro, come se fossi mezzo stravaccato in una poltrona invisibile.". Finn parla del suo modo di correre ed immediatamente ho rivisto me...quella sensazione di corsa seduta, quella poca reattività. I filmati poi parlano chiaro.
I continui infortuni al femorale sappiamo che dipendono certamente da quello...bassa frequenza, culo a terra e quindi iper-lavoro per i due pistoni che devono "rialzare il tutto". Gli altri muscoli stanno a guardare.

In preda alle rivelazioni, il lunedì, tornato da lavoro decido di fare una prova. Tolgo le scarpe e comincio a camminare scalzo per casa. L'appoggio è standard, tallone, mesopiede, punta a spingere.
Appena provo a corricchiare però avviene il miracolo...improvvisamente l'atterraggio di tallone viene scartato (perché fa un male bestia!) preferendo un atterraggio più "plastico" di mesopiede e poi punta a spingere. Il busto si flette da solo lievemente in avanti con conseguente spostamento del baricentro ed il passo è molto più frequente e meno "attendista" del solito. Adesso non aspetto di impattare per intenderci, adesso mi preparo ad impattare! E' ben diverso!
Corricchio altri 5 minuti e mi imprimo bene in mente il movimento!

Bandito l'mp3 a data da destinarsi quando esco per correre sarà come ricominciare da zero! Ad ogni passo mi dico: "pensa se fossi scalzo, pensa se fossi scalzo!". Ho ridotto così falcata ed aumentato frequenza...busto lievemente in avanti e gambe belle a spingere con buon arretramento dietro il sedere. Se ne vanno 10K a 4'29''...sensazioni nuove, sensazioni belle.

Col mister concordiamo di allenarci anche il martedì (nonostante fosse pausa secondo tabella) e, oltre agli 8K di lento, provare a fare qualche allungo per testare la velocità.
Gli 8K se ne vanno in un perfetto 4'30''/km con 180 passi al minuto (frequenza che scoprirò in un secondo momento essere MAGICA per l'atletica), gli allunghi invece andranno anche meglio.
Passo impostato e giù a spingere, senza sedersi, senza fare le falcate da 8 metri come mio solito, ma come un motorino, andare e andare veloce: 15''80, 15''59, 15''38.
Tutte queste nuove sensazioni mi spingono a fare anche un 200m, tanto per assaporare per più tempo il gesto, per meglio memorizzarlo e farlo mio. Il 200 lo chiudo in 29''95.

Galvanizzato ma indubbiamente stanco, arrivo ad oggi.
Tante le novità inserite, tra cui un giro completo di stretching, troppe volte snobbato, e di drills che saranno il mio credo per i prossimi anni a venire. AMEN!
Negli allunghi le gambe reggono bene e ho buone sensazioni nonostante mi trovi sul luogo del delitto. Ai miei piedi le A1, in mente solo quel 500 metri da correre a ritmo gara.
Come detto poc'anzi, decido di correrlo in pista, primo perché voglio un riscontro reale e preciso e poi perché il timore che la pista mi risveglia è utile a farmi fare le ossa nell'ambiente...ambiente dove io sono praticamente quello più scarso!

Parto...sono bello composto, potrei andare di più ma mi trattengo ed imposto quello che credo sia il ritmo giusto...niente check di tempo, voglio correre libero concentrandomi SOLO sui miei movimenti...ai 300 passo in 47''80 mentre i successivi 200 li chiuderò in 31''82.
500 metri corsi in 1'19''22 alla media quindi di 2'38''/km, troppa manna dal cielo per pensare di poter mantenere questo ritmo gara su tutti i mille metri. Ma risultato eccezionale vista la settimana passata!

Sono in una nuova fase nella quale ho mollato di colpo il mio vecchio stile di corsa preferendone un altro, forse troppo invasivo nel senso opposto ma utile secondo me a dare quella sterzata importante.
Complementare a questo una serie di esercizi per la mobilità articolare e la flessibilità muscolare mi sono stati proposti da Sua Santità il Califfo, sempre presente e sempre disponibile, cascasse il mondo intorno.

Ho un patto con lui...e domenica intendo onorarlo correndo come non ho mai fatto finora! 
Sestriere, preparati, perché sono davvero tanto tanto inkazzato!!!

13 commenti:

  1. combinazione leggevo un articolo di massini sullo stesso argomento, dove spiega che i tanti problemi ai muscoli posteriori della coscia derivano proprio dall'appoggio sul tallone — consiglia quindi di provare a spostare il baricentro in avanti per correre sul mesopiede, magari provando scarpe con un drop molto basso....

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    Risposte
    1. Grande Paolo, ho letto lo stesso libro in inglese e il titolo è "running with the kenians", mi è piaciuto molto nella sua semplicità e anche io ho pensato molto all'appoggio. Però se hai letto bene ti dice anche che ci vorrà un bel po' di tempo per cambiare radicalmente il tuo stile di corsa.....e in questo tempo è difficile far la prestazione!!! E' anche vero che lui preparava una maratona, tu il mezzofondo dove cmq sei + portato a non appoggiare il tallone.

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  2. Si, il problema di fondo è che ad esempio i Keniani, sin da bambini sono abituati a correre e camminare SCALZI. Vivono una vita dura fisicamente e questo li plasma e gli dona uno stile già di base ottimo. Che poi si voglia esasperare il barefoot running per moda, quello è un altro discorso che non mi interessa...
    Noi al contrario usiamo mettere le scarpette pure ai neonati e in più abbiamo una vita facilissima. Se poi aggiungiamo la famosa frase delle mamme: "Non correreee!!!" eh eh siamo apposto...

    A parte quest'ultima battuta il processo sarà lento ma deve essere affrontato. Dopo i fastidi iniziali ed il comprensibile tempo di adattamento, secondo me ne vedremo delle belle.
    E mi spiego pure la difficoltà ad aumentare la frequenza mantenendo l'ampiezza del passo che avevo...impossibile!

    Insomma, spero già da Sestriere di mostrarvi uno stile degno di un mezzofondista in erba...

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  3. davvero ottima, il problema al femorale sara' un ricordo .. mi devo segnare anche i 180 passi.. ;-) ciaooo

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  4. RIGETTO QUESTO POST. perchè così impostato fa disastri, come mostra il puntuale commento di yogi che cita "santoni" che di biomeccanica non sanno na mazza.
    IL PROBLEMA NON E' L'APPOGGIO!!!
    1) i citati keniani quando corrono mezze e maratone (o comunque corrono a velocità più lente delle gare in pista) appoggiano di tallone, come mai?
    2) come mai le scarpe hanno più intersuola sotto il tallone?
    3) perchè la natura ha previsto il tallone?
    andate tutti avanti per mode e luoghi comuni... ne parlo nel mio libro.
    dopo ANNI che lotto contro la federazione che IMPONE SEMPRE E A TUTTI di appoggiare di avampiede (causando disastri di infortuni) arrivate voi con le stesse cazzate!

    p.s. paolo, DILLO che la notte prima della seduta clou non hai dormito per vedere un film del kaiser...

    luciano er califfo.

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  5. al signor massini e a tutti gli altri VISIONARI fategli vedere questi:

    Merga
    http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcShjsmAZ7KYeSnePIJLksnv1YvmcNn_7bjm2EPxzw0VqoUnD7Ib

    wanjiru
    http://nimg.sulekha.com/sports/original700/samuel-wanjiru-2009-4-26-9-21-3.jpg
    http://www.youtube.com/watch?NR=1&v=hsUfo_jHQ60

    marilson dos santos
    http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSs-uJVwgDW7GN3Hq3OP6frsnlpG8XEP2uKcmWDCMYD5mNV7kvu6A&t=1

    keitany
    http://www.takethemagicstep.com/wp-content/blogs.dir/1/files/Keitany_Mary1g-RAK11-250x375.jpg

    gharib
    http://www.letsrun.com/2007/london2007/images/MenTowerBridge-LondonM07.jpg

    lel
    http://www.herbertsteffny.de/pics/athleten/lel_goumri_nyc2007.jpg

    kibet e korir
    http://www.bloomsdayrun.org/assets/images/KibetYudaKorir.JPG

    khannouchi
    http://i.pbase.com/t1/35/421635/4/59082571.DSC_4355.jpg

    cheromei
    http://www.tribuneindia.com/2004/20041004/sp7.jpg

    mutai
    http://www.letsrun.com/photos/2010/rakhalf0219/images/Mutai_Geoffrey1a-RAK10.JPG

    cheruyot
    http://www.sport.it/fnts/sport/immagini/resized/c/h/cheruyot_850473_300x162.jpg

    tergat
    http://farm1.static.flickr.com/113/289879039_98f3807210.jpg

    baldini
    http://1.bp.blogspot.com/_WfKuaRVqTzo/TFVWaO-NQ4I/AAAAAAAAkKk/97GqdsvjXaI/s400/El%2Bcampe%C3%B3n%2Bde%2Bmarat%C3%B3n,%2Bel%2Bsuizo%2BViktor%2BRothlin,%2Bestuvo%2Ben%2Bcabeza%2Bdurante%2Btoda%2Bla%2Bprueba..jpg

    farm4.static.flickr.com/3277/2970864719_...2c2.jpg?v=1224941318

    limo
    http://bob-photos.com/gallery/main.php?g2_view=core.DownloadItem&g2_itemId=23287&g2_serialNumber=3

    kibet
    http://media.nu.nl/m/m1ezn95a5umq.jpg

    gebreselassie
    http://www.letsrun.com/photos/2008/berlinmarathon/thumbnails/tnGebrselassie-Kwambai%23258672.jpg

    panetta
    4.bp.blogspot.com/_3SofJX7Ui-s/SWkiviv2E...bg/s320/PANETTA1.jpg

    Ndereba
    www.herbertsteffny.de/pics/athleten/nder...nyc2008_img_1509.jpg

    ritzenhein + keflezighi
    http://www.marathonguide.com/news/exclusives/NewYorkCityMarathon2010/images/RaceDayPhotos/DathanRitzenheinMebKeflezighiFirstAve.jpg

    davila
    http://www.runwashington.com/uploads/images/elite%20athletes/2011/Boston%20Mar/DesireeDavilaBostMar11VS.jpg


    che dite, basta? MACCHE'! continuerete a credere alle favole, conosco bene le mie pecorelle... l'italia deve FALLIRE.
    luciano er califfo.

    RispondiElimina
  6. Eh eh, non era un film del caiser, era il Padrino!!! :D

    Comunque a scanso di equivoci, questo mio post non vuole assolutamente essere un inno al barefooting o alla tecnica Pose. Il mio particolare appoggio è errato lo sapete ed è facilmente visibile nei video delle gare, come è errato chi estremizza nel senso opposto pensando che il tallone non serva ad una cippa.

    Lo stile di corsa degli atleti che ha postato il mister di certo non può considerarsi POSE, nè tanto meno un appoggio pieno di tallone. Il tallone poggia in maniera impercettibile perché il carico maggiore se lo smazza il mesopiede che significa avere un passo veloce e frequente e non attendista come il mio. E' questo che io cerco e ho provato a spiegarmi il fatto che i keniani avessero praticamente tutti un OTTIMO stile di corsa, dal fatto che la loro crescita è molto differente rispetto alla nostra.
    Ma sono mie considerazioni!

    In questo momento mi sto concentrando e sforzando nel senso opposto perché in qualche modo devo sovrascrivere i miei errori posturali, ma di certo non atterro di punta sia chiaro!!! Altrimenti mi ammazzerei...

    Come si vede anche da una delle immagini postate dal mister: http://www.sport.it/fnts/sport/immagini/resized/c/h/cheruyot_850473_300x162.jpg
    l'atterraggio è con piede in supinazione, appoggio di mesopiede, tallone ed a seguire spinta sulla punta con lieve pronazione.

    Questo cerco!

    RispondiElimina
  7. io ho le scarpe bruciate in punta... corro da struzzo ? senza N ... :-)))

    RispondiElimina
  8. Ahahahah...lascio le considerazioni tecniche al mister!!! :D

    Comunque bisogna stare attenti perché c'è sempre chi se ne approfitta. Guardate qui:

    Metodo ChiRunning - http://www.chirunning.com/
    Metodo Pose - http://www.posetech.com/
    Metodo Evolution - http://www.evolutionrunning.com/

    Tutti, ripeto TUTTI, ripetono le stesse cose. Corri più veloce, più a lungo e con meno infortuni...si dico io, qualcos'altro no?? :D
    Tutti questi metodi sono corredati da tanto bel materiale che COSTA e tanti corsi che COSTANO. Diffiderei a prescindere.

    Insomma mi accorgo di aver fatto un post un attimino troppo esaltato (strano!!!), quindi quello che dico è:
    1) informiamoci bene
    2) ascoltiamo di più il nostro corpo
    3) diffidiamo dai santoni in genere
    4) sperimentiamo con cautela!

    RispondiElimina
  9. 1) l'atterraggio di tallone o mesopiede dipende dalla velocità a cui si corre e da un'infinità di variabili anatomiche e meccaniche individuali.
    2) atterrare esageratamente di tallone anche ad alte velocità (come paolo) NON è causa di problemi ma ne è un EFFETTO. e non è affatto il centro del problema, come invece paolo s'è fissato.
    le cause sono squilibri reciproci nella forza e/o allungamento di vari distretti muscolari, posture errate genetiche o acquisite, problemi neurocoordinativi.

    pimpe,
    se TU atterri (sempre?) di mesopiede e questo non ti causa problemi, quella tecnica va bene per TE. altri che lo fanno si spaccano tendini d'achille, metatarsi e fasce plantari.

    paolo,
    continui a contrastarmi! i keniani non appoggiano il tallone in modo "impercettibile"! questa parola tende a minimizzare il mio discorso! ed è pure FALSA perchè invece si percepisce chiaramente.
    sono stati fatti studi statistici biomeccanici su ste cose... ma a sto punto perchè io dovrei fare partecipi dei miei sforzi enormi di studio (5000 pagine solo di pdf di biomeccanica) persone che poi continuano con le loro fisse? che c'ho scritto "MADRE TERESA DI CALCUTTA"?
    luciano er califfo.

    RispondiElimina
  10. a me de ste discussioni non frega na mazza, io corro come mi viene più naturale — va detto però che tra avampiede e mesopiede c'è una certa differenza, la continua evoluzione delle calzature, inoltre (che cmq asseconda la richiesta dei praticanti), privilegia proprio questo tipo di appoggio, avendo quasi annullato la differenza di spessore (drop) tra il tallone e l'avampiede....

    RispondiElimina
  11. certo yogi,
    infatti i grandi atleti che ho postato in realtà sono ALIENI in sembianze umane venuti per distruggere la fidal (e io sono VEGA) come spiegato in questo video illuminante:

    http://www.youtube.com/watch?v=vLmlZHOEc58

    RispondiElimina
  12. Mi inserisco in questa divertente e brillante discussione perchè anch'io come Paolo ho cercato una "evoluzione" dello stile di corsa.
    Il mio problema (a livello prestativo e non di infortuni) era che correvo "di coscia", spingendo poco con i piedi. Ho migliorato facendo i lavori veloci con scarpe leggere con poco rialzo nel tallone. La differenza per me che non le avevo mai provate è stata enorme.
    Sono d'accordo col Califfo: diffido da qualunque suggerimento "costoso"
    Ciao

    RispondiElimina

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