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venerdì 30 dicembre 2011

Salentu meu...

Finisce con ieri una nove giorni salentina passata tra magnate in famiglia con conseguenti avvinazzamenti degni di nota, passeggiate chilometriche tra le mura della mia stupenda città ed ovviamente allenamenti!

Questi ultimi sono stati molto vari in termini di location! Ho corso i lenti insieme a mio fratello in città, tra le bellissime viuzze del centro storico, l'unico medio in una tuttadritta da S.Cataldo a Lecce, il lungo nelle campagne salentine e le due qualità in pista al Campo Sportivo del CONI!

Tutto procede secondo tabella, nessun risultato eccezionale ma comunque una costanza ritrovata che è sempre necessaria quando si pensa ad obiettivi a lungo raggio.

Partiamo con la prima qualità, i fef veloci:
Il primo giorno di vacanza non è dei più tranquilli meteorologicamente parlando!! 9°C e 54km/h di vento con raffiche allucinanti!!! Dettagli per noi runners!

4x30 (max): 4''58 - 4''50 - 4''65 - 4''70

110 in 14''37 (sono un pivello della pista...ho sbagliato punto di partenza!!! :D)
200 in 30''82 (7''50 + 16''88 + 6''44)
300 in 46''75 (8''52 + 28''65 + 9''58)
400 in 68''37 (15''25 + 38''78 + 14''34)
4x30 (sm): 5''14 - 5''10 - 4''90 - 5''20
2x10 balzi

Piccoli miglioramenti nel complesso, in particolare nei tratti più brevi.

Poi il medio di circa 11,5 km mi vola via a 4'13''/km in una giornata nella quale non mi sentivo proprio la top a causa di una non attentissima alimentazione (vino veritas...) ed il successivo lungo di 18K, corso tra ulivi e cielo azzurro, lo chiudo a 4'34''/km. Ci può piacere!

I lenti sono corsi lentissimi a ritmi intorno ai 5'40''/km e su di lì. Questo mi permette di "riparare" tutti i piccoli acciacchi che mi portavo dietro dal mitico cross corso a Pioltello. Caviglie in sostanza recuperate al 100%!

Arriva la volta dei fef lunghi:

600 + 1200 + 600: 1'54'' + 5'14'' + 2'03'' Medie (3'10'' + 4'22'' + 3'25'')
400 + 800 + 400:  1'16'' + 3'28'' + 1'15''  Medie (3'10'' + 4'20'' + 3'08'')
200 + 400 + 200:  34'' + 1'35'' + 35''        Medie (2'50'' + 3'58'' + 2'55'')

4x30m (sm) con rec. 1': 4''70, 4''66, 4''47, 4''82

Concludo con i 2x10 di balzi.

Grido al miracolo vedendo i tempi dei tratti veloci e non mi accorgo che i tratti lenti sono troppo lenti rispetto a quanto era da fare (circa 40'' in più rispetto ai veloci). Il mister mi riporta amaramente con i piedi per terra!

Incomincio comunque a notare una lieve ma percettibile sensazione di "facilità" nella corsa esplosiva e veloce a scapito di una sensazione di "difficoltà" nel mantenere velocità medie. Parlo anche da un punto di vista psicologico.
Nei lenti e nei lunghi a passo svelto non ho invece notato differenze sostanziali se non un miglioramento generale dovuto alla forma in rapida e costante evoluzione.

Con queste considerazioni chiudo questo breve post riassuntivo allegandovi l'immagine simbolo di quello che di materiale e tangibile sono riuscito a portare dalla mia terra!!! 

Buon anno a tutti voi! Ci aggiorniamo a gennaio!

domenica 18 dicembre 2011

Trofeo Monga - 1a tappa - Pioltello

Bella giornata quella di oggi! 
Partiamo col dire che faceva un freddo becco e che per questo motivo i miei ENORMI ringraziamenti vanno alla mia bella :* per avermi, anche questa volta, accompagnato e per avere STOICAMENTE resistito nella gelida campagna milanese con l'obiettivo di immortalare il suo uomo in calzamaglia che, come un bambino col suo giocattolo preferito, sgambettava nel fango per qualche oretta... direi che non c'è prezzo per una cosa del genere!

Partiamo con la cronaca allora! 
Sveglia alle 7:30 e treno da Lambrate che puntuale ci molla in quel "ridente" (mamma mia...) paesino di Pioltello. Pochi passi a piedi (questa volta senza perderci nelle campagne...Busto Arsizio docet!) e siamo subito allo stadio di via Piemonte!
La prima cosa che ci balza all'occhio sono le "cucine da campo" delle grosse società sportive che, con gazebo privati, distribuivano ogni ben di Dio a profusione esclusivamente (e giustamente) ai loro tesserati!!! Ve possino...

Come unico rappresentante del Marathon Club Lecce, avevo il dovere morale di difendere l'orgoglio terrone nelle terre del profondo nord! Ecco allora che con sguardo fiero (?!?) puntello il pettorale sulla storica canotta di leccese memoria, compagna di mille avventure!
C'è anche il tempo per una solida capatina al bagno, che male non fa, tanto per alleggerire il peso morale (!!!) della gara a cui vado incontro! Si sa, il freddo fa un certo effetto...

Durante il riscaldamento, alleggerito dai turbolenti pensieri, ho il piacere di incontrare prima il buon nicolapche però correrà in una serie differente dalla mia ma dal quale ricevo un prezioso consiglio: "parti davanti!!! Qui non è come in pista!", e poi quella sagomaccia di Valerio col quale ci prendiamo un accidente in merito alla partenza della gara!

Ci siamo, manca pochissimo (ehm...lasciamo perdere) e decido di cambiarmi le scarpe. La trasformazione è avviata! Signori, vi presento le nuove gomme per i lavori ad altissima intensità in pista e per le campestri...hanno uno stile eccezionale, una forma da paura e soprattutto sono CATTIVISSIME...signori, è con un pizzico di orgoglio che vi presento le MIZUNO TEMPO MD:


Pagate abbastanza poco (60€) dall'ormai ultra fidato Koala Sport si sono rivelate la chiave di volta di questa campestre! Chiodi cattivi da 9.5mm (7 per scarpa) con i quali affondare le fauci nel terreno per un grip DA PAURA ed una trazione da DRAGSTER!

Bene, ora che ve le ho presentate possiamo continuare. Dicevamo che manca pochissimo ed allora via a cambiarsi i copertoni. I primi passi sono cauti (venivo da un piccolo test il giorno prima al parco Lambro) ma l'erba rispettosa pare piegarsi al loro passaggio.

Basta fare i teneri, è ora di riscaldarsi un po' (fa veramente freddo) e dopo la consueta corsa lenta, va provato anche qualche sano ed  indispensabile allungo, soprattutto per testare la tenuta del malconcio  bicipite femorale.

Ci siamo, tutti sono disposti sulla linea (più o meno...) di partenza e....VIA!
Valerio lo perdo subito, ha un ritmo di poco superiore al mio e non è mia intenzione strafare anche perché si tratta del primo cross stagionale, della mia "prima volta" con le chiodate e soprattutto non sono al top di forma dovendo gestirmi i guai al femorale destro ed i fastidi al tendine flessore dell'alluce sinistro. Ce n'è per tutti eh eh!

I ragazzotti corrono, la terra schizza ovunque e le mizuno affondano bene nel terreno. La percezione è di solidità pura, la scarpa avvolge perfettamente il piede dandomi la sensazione che dove lo metto, li rimane! Parliamo di una chiodata, quindi protezioni inesistenti, specie quelle laterali. Osare rallentare ed accennare un appoggio di tallone non è una scelta da fare. Le scarpe vi odieranno con tutte loro stesse e di contro vi restituiranno una sensazione di brusca frenata ed appoggio ballerino. Con le chiodate si spinge e si va sulle punte con buona pace dei tendini della pianta del piede e dei polpacci, costretti ad un super lavoro.

Ma son quisquilie, bisogna mantenere il ritmo e la posizione cercando al primo tentennamento dell'avversario davanti di approfittarne anche se superare in un cross è roba ardua (come diceva il saggio Nicola!). Questo perché cambiare traiettoria significa andare nello sporco e comunque significa investire tanta energia in potenza per avere una buona accelerazione in uscita e quindi completare il sorpasso inserendosi nel nuovo slot.

Ma guardate che razza di appoggio in curva (foto a sx)!!! Chiodi piantati nella terra e rotazione della caviglia...sembra che stia per lasciarci mezza gamba ma vi assicuro che tutto è filato via liscio come l'olio! Clap clap clap!

I quasi 7km di cross sono lunghi, faticosi e davvero sfiancanti...la mancanza di una buona forma e potenza muscolare mi obbligano a difendere la posizione ed il ritmo (di poco sotto i 4'/km) sognando l'arrivo ad ogni metro...

Il percorso invece è risultato abbastanza monotono ma "tranquillo". Niente a che vedere con la 5 Mulini dello scorso anno!!! Terreno in buone condizioni a parte per qualche zona più fangosa e scivolosa di altre e totale assenza di salite a parte quella CLAMOROSA nel finale a 300 metri dall'arrivo!!! Qui avevo ottimo grip ma non ho potuto osare causa possibile tamponamento col ragazzo davanti!

Chiudo con una buona volata corsa probabilmente sui 3'30'' e senza troppo affanno...mistero del cross che ti lascia l'idea che con un buon potenziamento muscolare si possa fare veramente la differenza!

Ricapitolando 6,76km (dal mio garmin) in 26'18'' media quindi di circa 3'53''/km. Dalle classifiche affisse subito dopo la fine della gara leggo un piazzamento generale intorno al 40esimo posto (circa 26esimo di categoria se non erro) che però non mi porterà alcun punto in vista della classifica finale e quindi delle premiazioni in quanto FORESTIERO!!! Insomma, corro per la gloria, che me frega! :D

Bene, qualche foto sopra vi mostravo le scarpe belle intonse nella loro candida bianchezza e bellezza! Queste sono le scarpe dopo 30 minuti di centrifuga nella terra...un colpo al cuore eh eh:


Fortunatamente nel campo erano presenti delle utilissime fontane con tanto di spazzolona annessa!!! 
Dopo la faticaccia ce tocca pure pulire!!! :D


Prossimo appuntamento il 22 gennaio a Treviglio (BG). Per quella data spero di "pungere" un pochetto di più! Vedremo!

venerdì 16 dicembre 2011

Bionic Horse


Tante cose da dire e pochissimo tempo per farlo!!! Proverò ad andare "a braccio", almeno per aggiornarvi su quello che sto combinando in questi giorni!

Partiamo col dire che la sesta settimana di allenamento è stata un delirio assoluto...causa lavoro ovviamente!
Perdo una marea di allenamenti mantenendo le braccia conserte (sportivamente parlando) per i primi 4 giorni della settimana. Solo venerdì riesco a ritrovare ossigeno ed oso fare quello che non avrei dovuto fare...parlo della qualità dopo i giorni di fermo!

Sapevo sarebbe stato un rischio e dopotutto ho fatto di tutto per evitare ogni possibile problema, partendo da un riscaldamento accurato e finendo con un accuratezza nei ritmi esemplare. Niente da fare purtroppo perché la Signora Sfiga è sempre dietro l'angolo pronta a punirti. Ecco allora che all'ultima accelerazione sui 30 metri sento una fitta al femorale destro, lo stesso infortunato tempo or sono. Brutti ricordi e pensieri mi attraversano in quel frangente ma l'allenamento è comunque concluso seppur la soglia Defcom viene doverosamente alzata di un livello.

Questo il lavoro eseguito:
4x30 massimali in 4''18, 4''60, 4''48, 4''50 con rec. 2'
recupero 4' e parto per il lavoro duro:
fef 100: 15''02 (non prendo gli intertempi)
fef 200: 6''58 + 17''02 + 7''40 = 31''
fef 300: 9''62 + 27''35 + 11''75 = 48''72
fef 400: 15''53 + 36''85 + 15''85 = 68''23
Poi i 4x30 sub massimali in 4''50, 4''78, 4''85, 4''80 con rec.1'. Infine 2x10 di balzi.

Segue sabato e domenica dove correrò solo un lento (medio saltato per assenza di energie e legnosità delle gambe paurosa, in particolare i tibiali) per poi affrontare con buon piglio ed un po' inaspettatamente il lunedì nel quale mi faccio una bella sgroppata di 18km a 4'35''/km in apparente serenità.

Ed arriviamo ad oggi. Giornata dei fef lunghi. Tutto sembrava girare per il meglio, o quasi. Il femorale non appariva troppo incazzato e lo stretching non mi dava grosse noie. Ero così fiducioso che completo qualche ora prima anche l'iscrizione alla prima gara del Trofeo Monga che si terrà domenica prossima a Pioltello (in un'atmosfera che presumibilmente avrà dell'incredibile...sono previsti -6°C percepiti!!!).

Insomma parto per il primo fef di 2400 metri che completo in maniera perfetta!! 3'29'' + 4'10'' + 3'31''.
Poi il patatrack! Parto per il secondo fef di 1600 metri. Primi 400 forti a 3'10''. Sono alla curva a gomito. Mi allargo un pochetto per poi stringere. Perdo qualcosa in velocità. Curva in uscita. Ricomincio ad accelerare. ZAC.  Netta seppur non forte la fitta al femorale. Mollo subito l'acceleratore e metto in folle percependo una sensazione di muscolo "più gonfio" e meno rilassato del sinistro.
Faccio due passi camminando e poi riprendo con la corsa lenta. L'allenamento è però abortito...

Adesso che vi sto scrivendo (ieri sera) non ho forti dolori anche perché ho voluto interrompere alla prima avvisaglia. L'imperativo di questo inverno è infatti: usare la testa! Cosa che non ho fatto il giorno che ho voluto ricominciare con la qualità...ma speravo/pensavo di farla franca e portare a casa un buon bottino. Arnica a manetta e tanta pazienza, non c'è altro da fare adesso.

Si, pazienza perché mica di solo femorale sto perendo! 
Un nuovo subdolo dolore si è affacciato lento ma inesorabile da qualche settimana a questa parte. Pensavo fossero le A3 scariche (prontamente cambiate) invece sembra di no.
Parlo di un'infiammazione del tendine flessore dell'alluce sx. Stasera (ieri sera) mi sono accorto che la zona tra l'alluce ed il secondo dito è lievemente gonfia. Proprio accanto al tendine flessore. Toccando la zona provo forte dolore. Il brutto è che ho grosse noie in spinta, tanto che mi capita di forzare la rotazione verso l'esterno del piede, proprio per "alleggerire" lo sforzo sulla zona dell'alluce.

Anche in questo caso arnica, ghiaccio (stasera lo metto) e pazienza.

Una cosa mi sembra chiara. Il nostro corpo subisce stimoli e stress continui durante l'allenamento. Quanti di voi non hanno avuto noie alle caviglie e ginocchia i primi tempi??? A tre anni da un quasi costante allenamento quel tipo di dolori sono solo un ricordo per quanto mi riguarda...questo perché in un certo senso tutto si è modificato per sopportare i nuovi stress, tutto si è potenziato.
Le caviglie sono diverse, le ginocchia pure, tutto adesso è progettato per resistere a stimoli più forti.
La difficoltà nell'allenarsi (e nell'allenare) sta dopotutto proprio nel conoscere i giusti tempi per far si che lo stimolo allenante sia esattamente quello necessario al miglioramento...le giuste combinazioni tra qualità e rigenerazione per far si che l'infortunio sia il più possibile un miraggio.

Passando al mezzofondo veloce sto sbattendo contro dei miei "limiti strutturali". Devo vincerli con pazienza, intelligenza e duro lavoro. Corro più sulle punte (ed ecco l'infiammazione tendinea) e raggiungo velocità maggiori in minor tempo (noie ai femorali).

Riguardo la bionicità della foto, beh....se avete la fortuna di avere al vostro fianco una splendida donna che ne capisce a pacchi di corsa e che soprattutto ne è malata come voi, potreste un giorno ricevere come regalo uno splendido intimo della x-bionic!!!
Signori ho conosciuto il caldo e l'equilibrio termico nella nebbia gelida di questa Milano natalizia. Con una temperatura esterna di circa 5/6 °C ho mantenuto perfettamente temperatura uscendo semplicemente con la suddetta maglia intima e SOLO una giacchetta antivento/umido di sopra... Da commuoversi!!!

Di contro i prodotti della x-bionic costano un mutuo...mutuo che però vorrei accendere per comprarmi i pantaloni termici e completare così il...completo! :D Avere un buon equilibrio termico alle gambe probabilmente mi terrà un pochetto più lontano dai possibili futuri infortuni.

Adesso cerchiamo di recuperare gli acciacchi perché il cross si avvicina. Domani prevedo un bel acquisto di scarpe chiodate dal buon Koala con test successivo al parco Lambro. Poi ancora qualche giorno e via nel CALDO Salento dove tra le altre cose potrò testare le scarpe in pista!!! 

domenica 4 dicembre 2011

Willpower!


WILLPOWER la chiamano gli anglosassoni.
Ce ne vuole davvero tanta per riuscire a portare avanti tutti i, passatemi il termine informatico, "task" della giornata. Il lavoro in primis sta richiedendo sforzi MOLTO extra, rosicchiando sabati e domeniche come se nulla fosse. Ne consegue quindi una non sempre eccellente forma fisica che, in vista anche dei (speriamo no) primi malanni stagionali, sto cercando di mantenere oltre la soglia di guardia. Purtroppo gli allenamenti accusano il colpo anche se le ultime "prestazioni" lasciano intuire che siamo ancora sui binari giusti.

Forza di volontà la chiamiamo noi altri. 
Si perché dopo 11 ore di lavoro, uscire nella nebbia alle 21 di sera non è che sia proprio il massimo desiderio che ti balena nella capoccia. Però in fondo è solo questione di interpretazione. Anche l'oscurità ed il gelo hanno il loro fascino ed allora cerchi di farti piacere quello che ai più sembra follia. Cominci quindi ad apprezzare il freddo, la solitudine di un parco di notte e persino quella nebbia che arrogante cala tutta intorno a te, ovattando sensazioni e rumori (e congelandoti l'anima...).

C'è poco da fare, se si vuole migliorare la strada quella è, ad ognuno di noi la scelta se seguirla o meno.
E veniamo agli allenamenti. Il ciclo bisettimanale prosegue, seppur con qualche palestra e lento saltato, le ultime qualità sono state portate degnamente a casa.

Partiamo con i fef lunghi (25%+50%+25%). Giornata incredibilmente umida quella del 30 novembre scorso, con visibilità nel parco non superiore in alcuni tratti ai 10 metri. Pazzesco!!! Ho dovuto lottare contro i demoni per non arrendermi al gelo ed all'umido (bandiera bianca che in parte ho alzato). 
Al ritorno a casa sembravo tornato da un acquazzone!!! Ero fradicio!

600 + 1200 + 600 a 3'25''/km + 3'56''/km + 3'30''/km

400 + 800 + 400   a 3'03''/km + 3'44''/km + 3'26''/km
200 + 400 + 200   a 2'53''/km + 3'18''/km + stop...

stop perché avevo i polmoni completamente congelati, gli occhiali che non vedevo una mazza e la nebbia pure nell'anima...ho avuto un calo psicologico e ho mollato. 

Dopo 3' di recupero sono partito per i 4x30m con rec. 1'

4''42, 4''60, 4''59, 4''85


Concludo l'allenamento con i balzi ginocchia sul petto (2x10).

Ieri invece porto a casa uno di quegli allenamenti che non ti aspetti. Lento del giorno prima saltato poiché costretto a non pranzare causa lavoro con conseguenti energie serali vicine allo zero. Segue mattinata del sabato passata ancora lavorando con nuovo salto del pranzo (questa volta deciso autonomamente) in modo da riuscire ad allenarmi nel primo pomeriggio senza noie allo stomaco.
Quello che ne esce fuori è un piccolo miracolo:

I recuperi sono 2' in souplesse...

2000 a 3'51''/km rec. a 5'33''/km

1000 a 3'38''/km rec. a 5'52''/km
1000 a 3'35''/km rec. a 5'52''/km
500 a 3'16''/km rec. a 6'02''/km
500 a 3'16''/km rec. a 5'36''/km
500 a 3'14''/km rec. a 5'22''/km


poi circa 8 minuti di corsa/camminata verso la salita e 5x30 in salita al max con rec. 1' (in realtà ho "cannato"...era di 2' da tabella): 6''75, 6''42, 6''30, 6''94, 6''55

Davvero nulla a che vedere con quella simil-qualità fatta due settimane fa sullo stesso allenamento! Di buono c'è che sento solidità muscolare...non mi sento al limite ed ho la percezione di stare metabolizzando le velocità e gli sforzi richiesti dalla tabella. 
Tra circa un'oretta mi anticipo il lungo del lunedì, altri 15km da correre in serenità...e debbo dire che ne ho proprio voglia!

Update delle 23:58
15K portati a casa. Media 4'40''/km con gli ultimi 5K in progressione, da 4'40''/km a 3'55''/km.

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