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mercoledì 29 settembre 2010

Glasgow Kiss


E' stata una settimana decisamente sottotono con un morale che ha rasentato il pavimento grazie a molteplici fattori, leggasi lavoro e politica, che immergono il futuro in una nebbia densissima dove tutto quello che puoi fare è andare avanti alla cieca.
Ogni tanto si sa, ognuno di noi fa un po' il punto della situazione e quando le cose non sono proprio come te l'eri immaginate e sognate, allora ecco che tendi a perdere quota...
Fortunatamente ci sono altri aspetti della vita che invece brillano di luce propria e quindi la delusione si trasforma nuovamente in rabbia e convinzione che in qualche modo il carretto andrà comunque avanti.

In tutto questo si inserisce la passione della corsa che ovviamente subisce in malo modo tutti i miei capricci di testa ed infatti, secondo un teorema già collaudato, questa settimana è stata alquanto disastrosa, con pochissima energia nelle gambe e poca voglia di correre e faticare.

Dopo la bella esperienza del Miglio Ambrosiano e del 5000 in pista queste due settimane avevano come obiettivo il riavvicinamento alla media distanza in vista della DjTen del 3 ottobre. Purtroppo ho perso tantissimo in termini di resistenza nonostante mi senta abbastanza "potente" muscolarmente. Perciò niente PB all'orizzonte ma solo un'allegra sgambata con la mia bella e con altre 11mila persone in zona San Siro!

Insomma, il concetto è che dopo questa breve (ma dovuta) pausa meditativa è giunta l'ora di riallacciarsi le scarpe perché la mia esperienza in pista è appena iniziata ed è anche giunta l'ora di dare un bel "Glasgow Kiss" a tutti i problemi!! ;)

venerdì 24 settembre 2010

Gravity

Oggi gira così...il cielo grigio e la pioggia creano un'atmosfera unica. Guardo le gocce scendere dai finestrini dell'autobus che mi porterà all'underground e penso un po' a tutto...oggi mi va di andare piano e mi va di pensare piano, mi va anche di chiudere gli occhi e lasciarmi cullare dalla musica e da questo tempo che come una coperta avvolge un po' tutto quanto. Vorrei essere altrove, vorrei essere con lei. L'autunno porta sempre un po' di dolce malinconia e io oggi non ho proprio voglia di sfuggirgli...




Baby,
It's been a long time coming,
Such a long, long time.
And I can't stop running,
Such a long, long time.
Can you hear my heart beating?
Can you hear that sound?
Cause I can't help thinking
And I won't stop now

And then I looked up at the sun and I could see
Oh, the way that gravity pulls on you and me,
And then I looked up at the sky and saw the sun,
And the way that gravity pushes on everyone,
On everyone.

Baby,
When your wheels stop turning
And you feel let down
And it seems like troubles
have come all around
I can hear your heart beating,
I can hear that sound,
*but* I can't help thinking.
And I won't look now.

And then I looked up at the sun and I could see
Oh, the way that gravity pulls on you and me,
And then I looked up at the sky and saw the sun
And the way that gravity pushes on everyone
On everyone
On everyone

giovedì 16 settembre 2010

Memorial Zancan-Bottalico, le 5000 e una NOTTE!

Giornata sfiancante quella del 15 settembre!! Poche emozioni concentrate in 18 minuti ma diluite in ben 5 ore di lunga attesa!!!
Non so se abbia toppato io ma alle 19 ero regolarmente all'arena per ufficializzare la mia iscrizione. Fin qui tutto bene...il pettorale era già assegnato perciò pago i 3€, ricevo una bottiglietta dell'Enervit (vuota) ed uno snack, e mi dirigo lesto verso gli spogliatoi.
Nel giro di poco sono pronto ma la risposta alla mia domanda fatta agli organizzatori mi da la prima mazzata..."le gare di 5000 non prima delle 22"!! 

Azzo dico io...ed ora che faccio tutto bardato con canotta e pettorina 2 ore prima dell'evento??? Semplice...nulla...così salgo sugli spalti e mi godo qualche gara.
Dopo un'ora di "tv" decido di iniziare il riscaldamento (avevo il sedere atrofizzato!) eseguendo qualche giro intorno all'Arena, poi stretching e poi...eh, appunto, e poi??? Cerco di captare qualcosa dallo speaker ma non si capisce bene quando avranno inizio ste benedette batterie. Ed allora...altra sessione di "tv"!

Intanto sugli spalti cala la notte e con essa il freddo e la FAME!!! In più a sfregio vengo attorniato da ragazzini che magnano pizza...no comment!!
Decido così (ore 21:30) di recuperare lo zaino dagli spogliatoi per rivestirmi (faceva abbastanza freschetto e tirava un lieve vento). Noia e fame si accavallano nella mia testa neanche fossero in una gara ippica, fino a quando: "Le atlete dei 5000 si preparino!"
OHHHHH...ci siamo...QUASI EH!, perché prima c'è la batteria delle atlete sui 5000 poi la prima batteria  maschile ed INFINE la mia batteria che pensate parte alle 23:00!

Con la pancia che borbotta ed un lieve sonno mi preparo simulando una copia sporca di un riscaldamento (in realtà non ne avevo più voglia, volevo andare a casa e basta!!), poi, quando salgo in pista tutte le spie si riaccendono improvvisamente e sono pronto per battagliare!! L'obiettivo è il muro dei 17'30'', quindi una media a giro di 1'24''. Forse si può fare...rifaccio tutti i miei conti in testa e...BANG! SI PARTE!

200m in 43''09 - decido di farmi sfilare per seguire il treno, non voglio forzare.
400m in 1'29''02 - mi accodo ma girano troppo lenti così prendo il comando al successivo 400.
400m in 1'24''83 - in testa
400m in 1'25''57 - in testa
400m in 1'26''45 - in testa
400m in 1'27''60 - in testa
400m in 1'28''53 - in testa
400m in 1'27''27 - vengo sfilato ma è un bene perché è molto stancante mantenere il ritmo da soli
400m in 1'25''72 - quarto
400m in 1'39''96 - mi esplode il fianco e devo mollare :(((
400m in 1'35''52 - un'agonia il buon Lucky continua ad incitare ed io gli dico: "io non mollo!"
400m in 1'30''53 - reagisco e riprendo il ritmo lentamente
400m in 1'18''68 - ultimo giro generosissimo con scatto finale molto bello (Lucky testimone, anche se tifava come un forsennato per Andrea Stefano ahahahaha!!!! :D)
All'inizio dei 100 finali ero a 4 metri da Andrea Stefano ma lui scatta come un pazzo e lo stesso faccio io!! Praticamente abbiamo tenuto i 2 metri di distacco per non so quanta distanza!! Viaggiavamo alla stessa velocità e nessuno mollava...eh eh, mi ha chiuso letteralmente la porta in faccia!! Davvero eccezionale!!

Totale 5K in 18'22''77 (garmin, attendo il risultato ufficiale!) - media 3'41''/km
Tempo Ufficiale: 18'23''39 con Stefano che mi precede di 59 centesimi!! Fantastico!! :D
Non sono sconfortato più di tanto, l'unica preoccupazione rimane quella del fianco ma la tenuta e la risposta all'ultimo giro (1'18'') denotano una grinta sempre presente e pronta a tutto pur di dare un po' di spettacolo e divertire!
Il 3 ottobre c'è la DjTen che adesso è seriamente in dubbio (10K posso farli a 3'40'' ma il fianco non me lo permette...), deciderò nelle prossime ore. Di certo c'è che dopo il 3 ottobre io e il mister ci buttiamo come dei pazzi su 1000, 1500, 3000 e perché no...forse anche 800!!!
Correre in pista è davvero eccezionale ma davvero molto difficile e spietato. Serve grande concentrazione e ESPERIENZA per capire quando "strappare", quando seguire o mollare un "treno", insomma l'anello non perdona mai! :D

lunedì 13 settembre 2010

Il Signore dell'Anello

Il Gandaliffo lo sapeva, bisognava puntare alle corte distanze e la turbotabella, creata tra una pipata ed una illuminazione, era stata creata per giornate come quella di oggi!
2 mesi esatti di lavoro duro tra palestra e parco Lambro...chilometri di ripetute, salite e lenti che finalmente si sono potuti trasformare in qualcosa di concreto.

Ore 6:30, suona la sveglia. I preparativi includono un doping a base di miele (italiano! come suggerito dal babbo...)  e tè alla pesca. Un'oretta dopo io e la mia bella (sempre presente!!) siamo in strada direzione metro. Arrivati a Famagosta, la NON presenza di un autobus mi  fa optare per un taxi e con fare baldanzoso me ne esco con un: "te lo offro iiiiioo!!". 
5 minuti e 17€ dopo (non commentiamo che è meglio! :D) siamo al campo sportivo di Assago.

Il largo anticipo mi permette di fare un calmo e sereno riscaldamento e mi permette anche di entrare "in partita" con l'evento. A differenza degli altri giorni, oggi non sono per nulla nervoso. Mi godo le prime batterie con assoluta serenità all'ombra (quasi) delle gradinate. L'organizzazione è perfetta (grande Fulvio!) anche nei minimi particolari! Pensate che la pista è dotata di cronometro elettronico e campanella dell'ultimo giro!! Una chiccheria!!!

Dopo circa 40 minuti lo speaker chiama a raccolta tutte le categorie maschili restanti, cioè: allievi, promesse, assoluti, amatori, MM35. Una bella paranza di gente di ogni dove, tanto che il giudice quando legge l'elenco (nel quale siamo suddivisi per categorie) sbotta con un: "vabè, qui vincono tutti!!" Ahahhaah! :D

Sono al cancello di entrata, il giudice ci chiama uno per uno e ci fa accomodare in PISTA. E' la mia "prima volta" ufficiale ma sono tranquillo, in testa solo le parole del mister: "Parti forte i primi 100 e poi vai di crociera...ultimo giro a cannone!". Andiamo tutti sulla linea del miglio (la verità prima ci posizioniamo su quella dei 2000 siepi, al ché il giudice fa: "se volete vi faccio fare quello!" hihi). 
Facciamo un passo indietro per il consueto controllo...poi la voce: "Ai vostri posti!!"...passo avanti e posizione di partenza con la gamba sinistra che anticipa la destra. Mano sul crono e....BANG!

Scatto come un fulmine e mi guadagno facilmente la prima posizione...prima fase ok! Ora bisognerebbe assestarsi su 1'14''/1'15'' ma....blackout totale...la mia testa è come rapita dalla gara...sono primo e sento dietro di me il fiato di chi mi segue. Non guardo nemmeno indietro, penso a correre e correre come fossi in trance. I primi 406 metri se ne volano in 1'10''!!! FOLLIA PURA...così non posso reggere! 
Rallento ma...rallento troppo!! Il ragazzo dietro di me non se lo fa ripetere e rallenta pure lui, avrei quasi bisogno di qualcuno che mi desse il ritmo ma sono solo e sto guidando questo treno di pazzi!

Lo speaker mi nomina più volte ma io non sento nulla...sono solo io, i miei passi ed il fiato di chi precedo, nulla più! Il secondo giro è lento, 1'20''. Nel terzo giro succede tutto...dopo 200 metri il ragazzo dietro di me molla mentre un terzo (Premoli Gianluca che saluto!) sopraggiunge con falcata veloce. L'unica cosa che ricordo è che ad un certo punto non ho sentito nulla se non i miei passi ed il mio fiato. Sapevo di essere solo, completamente solo. A breve però questo "idillio" svanisce e vengo sorpassato sul rettilineo finale da Gianluca. Non mollo e mi attacco alle sue caviglie!
Il cambio di passo si fa sentire ma reggo bene. Il terzo giro intanto è chiuso ancora più lento del secondo...il crono dice 1'23''...pessimo!!

Comincia il giro "a cannone" e mi faccio letteralmente guidare da chi ho davanti. Il passo è veloce ma riesco a tenerlo...se prima avevo le idee confuse ora sono completamente offline!! L'unico obiettivo è rimanere attaccato! Lieve strappo di Gianluca ai 150 metri finali in piena curva ma ci sono e rispondo e quando arriviamo sul rettilineo, con lo speaker che urla e lo sfidante che ingrana la sesta, so che non c'è altro da fare che mettere il turbo ed andare più veloce del vento...la sensazione è magnifica...prendere velocità e sentire di averne ancora è un qualcosa per cui tutti i mesi di allenamento e le fatiche e la stanchezza vengono cancellate dalla lavagna! 
Dopo interminabili e velocissime falcate, il traguardo è mio ed il crono si ferma sui 5'03''92!!!
Gli split:
1'10''
2'30'' (1'20'')
3'53'' (1'23'')
5'03''92 (1'11'')

Il muro dei 5' è rimasto bello integro e questa è l'unica nota stonata di una giornata meravigliosa ma non posso nemmeno biasimarmi troppo (a parte per aver cannato il primo giro!!). L'inesperienza si paga e la pista non perdona certo!

Un plauso lo faccio al mitico Gandaliffo, il vero Signore dell'Anello, che tira fuori dal cilindro sempre nuove tabelle allucinanti e dalla calzata perfetta! Adesso nel calderone tiene calda la tabellonza invernale in attesa dell'ingrediente segreto! Non vedo l'ora!!
A parte gli scherzi mister, grazie di tutto, non è certo cosa di tutti i giorni trovare una persona attenta,  preparata ed appassionata che sappia risponderti a mille quesiti di natura tecnica e non. Il bravissimo che ho ricevuto oggi non ha davvero prezzo! :D

Un bacione lo do al mio amore per avermi seguito anche nella "ridente" Assago, per avermi filmato, supportato, caricato e per un miliardo di altre cose... :*
Infine una bella pacca sulle spalle la do anche a me stesso dicendomi: "...continua così ragazzo!", ogni tanto un po' di sana autostima ci vuole eh eh...

Ma ora veniamo al succo di tanto parlare...se carta canta, il video direi che urla!! Perciò beccatevi questi 5 minuti a tutta birra!!

venerdì 10 settembre 2010

IMF MILAN CITY CHALLENGE - Domenica 26 settembre


Vi inoltro il comunicato di una bella iniziativa sportiva diversa dal solito panorama podistico al quale noi tutti siamo abituati. Avendo anche un fine benefico come quello di aiutare la ricerca per la lotta contro i tumori al seno, trovo che meriti la nostra attenzione. In più credo che il divertimento sia garantito grazie alla formula "a squadre" e al training di tipo "militare". Insomma, per chi si trova a Milano e nei dintorni, può essere un modo diverso ed anche utile di passare la giornata! Per tutte le info visitate il sito www.italianmilitaryfitness.com.


- DOMENICA 26 SETTEMBRE, PARCO DI TRENNO, MILANO -
LA PRIMA IMF MILAN CITY CHALLENGE:
CHARITY RUN DI 6KM CON 8 OSTACOLI DI DERIVAZIONE MILITARE
PER LA RACCOLTA FONDI CONTRO I TUMORI DEL SENO


Milano, 9 settembre 2010

ITALIAN MILITARY FITNESS organizza in collaborazione con lʼAssessorato Arredo, Decoro urbano e Verde del Comune di Milano allʼinterno del progetto PINC - Parco in Comune, la prima IMF MILAN CITY CHALLENGE: charity run a squadre su un percorso con ostacoli tipici del training militare.

IMF MILAN CITY CHALLENGE è lʼoccasione per mettersi alla prova in un percorso di 6 km da compiere a squadre di 3 persone. In ogni squadra deve essere presente almeno 1 donna quindi sono ammesse anche squadre interamente femminili. Ci sarà da scavalcare balle di fieno, strisciare sotto reti mimetiche, superare tronchi e corsi dʼacqua. Il tutto nel susseguirsi di 8 tappe sotto la supervisione delle sentinelle IMF e in totale sicurezza: lʼimportante è arrivare al traguardo (le prime 15 squadre saranno premiate dagli sponsor).


Parte del ricavato sarà devoluto alla Susan G. Komen Italia, unʼorganizzazione internazionale non profit che tramite la corsa Race for the Cure raccoglie fondi in tutto il mondo per la lotta ai tumori del seno. Nella stessa giornata, unʼedizione di questa popolare mini-maratona di 5 km si svolgerà infatti a Bologna, in gemellaggio con la IMF Milan City Challenge, per sensibilizzare il più possibile tutte le donne, tramite lo sport, allʼimportanza della prevenzione e al sostegno alla ricerca.

Gli obiettivi di questa prima edizione sono due: il primo è benefico a favore di una causa importante come quella della tutela della salute del seno e che vede la Susan G. Komen Italia impegnata in primo piano da anni e a livello internazionale; il secondo è legato alla promozione del military fitness: un tipo di allenamento che al contrario di quanto si pensa non si basa su urla e umiliazione ma su un forte coinvolgimento del gioco di squadra, del rispetto di tutti e sulla capacità che ha la squadra di condurre tutti i partecipanti verso un traguardo, superando la stanchezza, il rischio di abbandono e sentendosi partecipi di un progetto comune,

qualsiasi esso sia: perdere peso, stare meglio o usare lo sport come promotore di valori sociali positivi. Italian Military Fitness è stata la prima associazione a portare in Italia con un progetto organizzato questa esperienza e sta lavorando per affermarsi come leader nellʼorganizzazione del fitness outdoor.

New Balance, già sponsor tecnico di tutti gli allenamenti IMF e partner della Race for the cure, sarà sponsor tecnico anche di questa iniziativa fornendo lʼabbigliamento allo staff, un buono sconto del 25% a tutti gli iscritti e soprattutto i premi a 5 squadre vincitrici. 

Con il supporto alla RACE FOR THE CURE, New Balance conferma il proprio impegno e la propria 
attenzione ai progetti di marketing sociale, in unʼottica di particolare sensibilizzazione alla salute, allo sport e alla solidarietà. 

La Challenge si svolge al Parco di Trenno, domenica 26 settembre alle 10.30. Sono garantiti il divertimento, la fatica, il fango (è military!) e gli idranti per sciacquarsi a fine percorso! 

Il costo di iscrizione è di 15 euro a partecipante e una quota per ogni squadra sarà interamente devoluta a Race for the cure. Il video di presentazione della challenge e il form per iscriversi si trovano direttamente sul sito www.italianmilitaryfitness.com. Ritiro pettorali e welcome bag da venerdì 24 settembre ore 10.00 alla tensostruttura PINC, stand IMF, Parco di Trenno ingresso di via Gorlini. Iscrizioni aperte fino a domenica 26 settembre ore 8.45.

Maggiori informazioni:
ITALIAN MILITARY FITNESS
Alessandro Facchini, 347 2600777, alessandro@italianmilitaryfitness.com
NEW BALANCE
Chiara Broggini - Slalom - 02 58309584, chiara_broggini@slalom.it
www.newbalance.it
SUSAN G. KOMEN ITALIA - RACE FOR THE CURE
Gabriele Cosmelli, 06.35405523, ufficiostampa@komen.it
www.komen.it | www.komen.org

mercoledì 8 settembre 2010

La rifinitura

Gli ultimi tocchi di scalpello sono stati dati circa 2 orette fa. Direi tutto bene anche considerando le condizioni meteo che davano la giornata di oggi per spacciata, specie in serata!! Proprio per questo avevo puntato la sveglia alle 6:00 di mattina per verificare il livello di allagamento della città e nel caso di responso negativo l'idea era quella di saltare giù dal letto per anticipare l'allenamento!
OVVIAMENTE la sveglia neanche l'ho sentita se non alle 6:30 e, dopo averla zittita con fare brusco e NON aver constatato un bel niente, ho ripreso bellamente a dormire nel calduccio del teporoso letto! :D

Fortuna vuole che i meteorologi non ci capiscano più un tubo e così alle 20 in punto il cielo era si nuvoloso ma di pioggia neanche a parlare. L'allenamento perciò si poteva fare nelle migliori condizioni!
Sul piatto un sereno 800 (2'24'') + rec.6' + 3x300 (50sec.) rec. 2' + ub. Questo il risultato:

800 in 2'28''45 (1'13''65 + 1'14''80) - media 3'05''/km
300 in 48''00
300 in 47''47
300 in 47''36

Sensazioni?? Beh, l'800 l'ho controllato senza ammazzarmi più del dovuto (non che il mio max sia molto lontano eh eh), i 300 invece li ho eseguiti con piglio diverso. Partenza scattante sulle punte per almeno 10 passi e poi via di crociera mulinando le braccia nel miglior modo possibile. Proprio le braccia, o per meglio dire le spalle sono il mio vero tallone d'Achille! Pensate che negli ultimi 100 metri dell'ultimo 300, le gambe spingevano alla grande ma le braccia non stavano dietro la frequenza richiesta dalle gambe!! In sostanza ho cominciato a scompormi correndo in maniera vistosamente disordinata e sgraziata...

Domenica scorsa invece andavo di qualità con un 3000(3’40) r.5 + 5x200(30) r.2 + 5x100sal r.1’30 + ub che per dovere di cronaca (essendo questo una specie di diario di allenamenti) riporto:

3000 in  10'38'' (3'32'' + 3'32'' + 3'34'') - media 3'33''/km
200 in 29''
200 in 30''
200 in 30''
200 in 30''
200 in 32''

Arrivato alla salitozza sono partito per l'ultima trance di allenamento:
20'', 19'', 17'', 18'', 16'' (al max)

Adesso mi separano dal miglio solo 40 minuti sereni...quello che dovevo fare l'ho fatto e sono abbastanza conscio delle mie possibilità. Vedremo se sarò in grado di trasformare la teoria in pratica! L'idea di correre in pista non mi fa stare più nella pelle!! Sembrerò un pesce fuor d'acqua ma mi difenderò col coltello tra i denti!

PS A proposito di meteo...ora sta diluviando!!! :D

venerdì 3 settembre 2010

Il colpo singolo

Uno sparo lungo milleduecento metri, un proiettile in maglia rossa e calzoni neri che sfrecciava per le vie del parco...un insieme di sogni e passione, di sudore e fatica, di muscoli e di tendini che a 20 km/h si muovevano nell'aria fresca di un giorno qualunque. Questo ero il 2 settembre.

Mi sbagliavo sul 2x1000, non era l'ultimo allenamento clou in vista del Miglio Ambrosiano.
Era invece il 1200, un colpo singolo, una sola cartuccia da sparare...dare il massimo per milleduecento metri, non cedere di una virgola e rimanere dritti e tosti ad ogni passo, elastici quanto serve, potenti il giusto, muovendo braccia e gambe come una sola cosa mentre il fiato si fa sempre più corto ed i polmoni chiedono e chiedono, sempre più aria, sempre più ossigeno che andrà ad alimentare cuore e muscoli, sempre più pesanti sempre più intossicati di quell'acido lattico che comincia a prodursi, pure tossine che salgono fino al cervello annebbiando la vista, modificando la percezione delle cose mentre tu combatti con mille pensieri che si accavallano in testa "ce la farò", "no, non ce la farò", "sto cedendo", "i 1200 non li raggiungo", "tieni duro", "le braccia mi fanno male"...è un puzzle infinito di sensazioni che ti lasciano stordito e mentre tu pensi e mentre ti dai le mille risposte inutili alle mille domande i metri passano e le gambe corrono, sempre più stanche ma non per questo meno determinate, le braccia iniziano a fare veramente male e le spalle si irrigidiscono, sono gli ultimi metri, quelli più difficili dove denti stretti e cuore non sempre possono fare la differenza, quella che serve e rabbia, intesa come sfida verso se stessi, verso il tuo avversario, verso i propri fantasmi e le proprie paure, rabbia pura che diventa benzina della più pregiata e ti fa riacquistare l'assetto perduto, le braccia ricominciano a mulinare a dovere, alte, poderose e le gambe danno il massimo che possono mentre il cuore batte all'impazzata per raccogliere tutto l'ossigeno presente intorno a te e per farlo circolare il più velocemente possibile dentro ogni fibra del tuo corpo che adesso si mostra in tutta la sua potenza e vigore mentre brucia gli ultimi metri di questo interminabile milleduecento e, si,  finalmente ci sei, passi la linea, la stessa bramata per interminabili minuti e, rallentando, ti fermi. I polmoni bruciano, sei quasi "scosso" da quanto è successo, ma guardi quel maledetto cronometro e leggi 3'38''...diamine, ce l'hai veramente fatta...


1200 in 3'38'' (1'29'' + 1'33'' + 36'') - media di 3'02''/km
recupero 10', poi 5x400 con rec. 2'
400 in 1'10'' (34'' + 36'') - media di 2'55''/km
400 in 1'08'' (33'' + 35'') - media di 2'50''/km
400 in 1'12'' (35'' + 37'') - media di 3'/km
400 in 1'10'' (34'' + 36'') - media di 2'55''/km
400 in 1'13'' (35'' + 38'') - media di 3'03''/km

mercoledì 1 settembre 2010

Campioni senza valore - Alessandro Donati

Pochi giorni fa sul forum di noivelocisti sono incappato in una discussione intitolata così: "Campioni senza valore". Si parlava di censura, di doping e di un grande uomo che in passato ha ricoperto il ruolo di tecnico del settore velocità della Federazione Italiana di Atletica, tale prof. Alessandro Donati.
Il titolo della discussione altro non era che il titolo di un libro scritto dal prof. Donati nel quale, con dovizia di particolari ma soprattutto con nomi e cognomi, affrontava l'orrenda piaga che aveva investito l'atletica italiana, parliamo del doping. Nulla da eccepire se non fosse che tale libro è velocemente sparito dalla circolazione (nessuna ristampa, perché?) e perfino via internet la ricerca risulta essere non propriamente semplice.
Fortuna vuole che il mondo del peer2peer sia riuscito a trovarne una copia (probabilmente recuperata in qualche biblioteca) e "illegalmente" a distribuirla.




Cosa sia più illegale tra "rastrellare" le librerie e diffondere conoscenza ma soprattutto verità, lo lascio a voi giudicare.

Attualmente il prof. Donati fa parte della Commissione Nazionale Antidoping.

Ascoltate questa bella intervista ad Alessandro Donati:

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