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mercoledì 23 maggio 2012

Il parco Ruffini

E venne il trasloco, e con esso le nubi si addensarono e pioggia cadde, forte ed incessante!

Preludio biblico per accennare solo un pochetto a quello che è stata la giornata di lunedì scorso, giornata di trasloco appunto (neanche completo), funestata da una pioggia monsonica e da un freddo novembrino
Giornata in un certo senso incentrata sul total body, considerate le energie spese nel trasporto degli innumerevoli colli, avvenuto rigorosamente in puro stile economy, cioè muscoli e autobus come se piovesse...appunto! Una santa donna ho al mio fianco!
Total body proseguito con le pulizie di casa e con l'acquisto di mocio, mastro lindi, ammoniache, bombe a grappolo, napalm...insomma tutto quanto il necessario per una guerra biologica che si rispetti!

Ma a parte il casalingo militante ho dedicato le restanti forze con inaspettata diligenza all'atletica. Ebbene si, anche se sto aggiornando poco il blog (momentaneo black-out di banda LARGA dovuto al trasferimento), come si dice, eppur mi muovo!
Ecco quindi un succoso elenco delle ultime qualità:


■ giovedì 17 maggio - 800+600+3x400 + 4x50 r.1 + 2x runA
Allenamento sul ritmo gara dei 1500 corso in zona Murazzi.

risc. 3,7km a 4'53''/km
800 in 2'40'' - 3'20''/km
600 in 1'54'' - 3'10''/km
400 in 1'17'' - 3'13''/km
400 in 1'16'' . 3'10''/km
400 in 1'18'' . 3'15''/km
poi i 4x50 sub-max in piano: 7''45, 7''32, 7''15, 7''30
defaticamento 3,6km a 5'04''/km

■ domenica 20 maggio - 2x1500 + 2x1000 (3'40 - 3'35) + 4x50 in salita
Allenamento di resistenza alla velocità corso al parco Valentino.

risc. 5K a 5'/km
1500 a 3'38''/km - discesa lunga + salita ripida + discesa ripida
1500 a 3'41''/km - salita ripida + discesa ripida + salita lunga
1000 a 3'27''/km - discesa lunga
1000 a 3'36''/km - salita lunga
4x50 max in salita: 8''12, 7''82, 7''83, 8''85
defaticamento 5K a 5'07''/km

■ martedì 22 maggio - 15K di lungo
Allenamento di resistenza aerobica corso al parco Ruffini. In realtà correrò una progressione.

5K a 4'28''/km (con chilometro di risc. a 5')
5K a 4'03''/km
5K a 3'58''/km
media 4'10''/km

Eh si, ho calpestato l'asfalto e la ghiaia del parco Ruffini! Ma che bello!!! 
Vediamo, se dovessi trovare degli aggettivi da affibbiare al caro parco direi sicuramente: compatto, organizzato, funzionale, veloce!
Compatto perché è piccolino, parliamo di soli 2,3km correndolo in lungo e largo. Organizzato e funzionale perché c'è un po' tutto! Ci sono gli attrezzi (sbarre, panche, ecc...), ci sono le preziosissime fontane, ci sono gli alberi che regalano l'ombra, ci sono le misurazioni chilometriche per terra. Veloce perché il circuito non prevede grossi cambi di direzione (a parte un'unica inversione ad U ma affrontabile di gran carriera) ed è interamente chiuso al traffico! Inoltre ha lunghi rettilinei utilizzabili per ripetute fuori orario...

...perché dico fuori orario??? Perché??? Ma signori, RULLINO I TAMBURI, perché in questo parco c'è Sua MAESTÀ lo Stadio di Atletica "Primo Nebiolo"!!!! 
Ahhhhhh!!!!
Pensate che ieri ogni volta che lo costeggiavo durante il lungo, giravo lo sguardo verso di lui, scrutandolo...che emozione...che sentimenti...che pista...
Non immaginate nemmeno cosa rappresenti per me...il rispetto che porto verso quel luogo che è un concentrato di purezza del gesto atletico! Quanto non mi sento degno di zozzarlo col mio passo pesante da amatorucolo...stomp stomp stomp...

val di Susa e Sacra di S.Michele a guardia della valle
Però, (perché c'è sempre un però) la dignità al giorno d'oggi è acquistabile!!! Ebbene si! Pensate che con l'obolo di un modesto euro, l'accesso al tempio dell'atletica è consentito pure ai caproni come me! Doccia e spogliatoi inclusi! :D Ah, la potenza della moneta eh eh!
Si spalanchino le porte ordunque, si lucidi la pista e si riscaldino gli spogliatoi, domani sera (orario permettendo, chiude alle 20:15) il qui presente Cavallo Pazzo si sparerà i 10x200 sull'azzurro e Olimpiaco manto.

Un'ultima cosa...fin da piccolo la montagna è stata un mio piccolo grande sogno...oggi, aprendo gli occhi posso vedere questo sogno dal balcone di casa... :-)

martedì 15 maggio 2012

Amatore o Senior, questo è il problema!

Non riesco a capacitarmi del fatto che in Italia dobbiamo forzatamente complicarci la vita.
Parliamo in questo post delle fantastiche categorie Fidal a cui un tesserato può appartenere (presa dal sito della podistica Torino).

Tutto vagamente ha un buon senso fino al raggiungimento dei 23 anni, quando, con un colpo di genio, le categorie SALOMONICAMENTE si splittano in due!

Ecco così nascere il grande caos che ci accompagnerà fino ai 35 anni (un po' come la crisi dei 30 anni), data in cui le due metà riprenderanno a convivere in un'unica forma, nonché categoria, quella dei Master! (In realtà i Senior di livello Nazionale continuano ad essere Senior anche dopo i 35. La decisione spetta a noi se entrare o meno tra i Master, scelta che ai più conviene in quanto maggiormente stimolante da un punto di vista puramente agonistico).

E veniamo al quesito: Mi potete cortesemente spiegare l'utilità della categoria AMATORI (unico paese in Europa che l'adotta), di cui faccio purtroppo parte???? A pensare male di solito ci si piglia sempre ed infatti credo che la spiegazione possa essere del tutto materiale (fonte RunningForum):

In Italia (unico paese in europa) vi è una categoria PARALLELA ai Seniores che è quella degli Amatori chiamati anche TM 23-35.

In Francia per esempio ci sono assoluti da 30'-33' minuti sui 10 Km come da 40'-45' minuti e sono TUTTI assoluti, in Italia c'è la suddivisione che è prettamente legata alle premiazioni.

Gli assoluti prendono premi in denaro , gli amatori no, ci sono assoluti (gli ultimi) con 35' minuti sui 10KM ma c'è gente che ha 32'33' minuti e gareggia come TM perchè preferisce vincere gare con premi in natura che non arrivare ultimi con gli assoluti.
E' un argomento di ampia discussione, spero di essere stato chiaro la categoria Amatori esiste solo per un discorso di premi e di gare diversificate ( è difficile trovare tanti assoluti alla gara della sagra di paese, ci sono molti più amatori e masters.....)


Perché me ne esco con questa storia? Beh perché non sto trovando una che sia una gara in pista in Piemonte alla quale possa partecipare!!! Quindi la sostanza adesso è che per le manifestazioni A/J/P/S (la quasi totalità su pista) sono out in quanto non Atleta con la A maiuscola, invece per le manifestazioni MM sono out in quanto TROPPO GIOVANE...ma va la!

Ma allora perché non mi sono iscritto come Senior??? Beh, principalmente perché non conoscevo la differenza (mea culpa) credendo che i Senior fossero gli atleti di livello Nazionale mentre gli Amatori quelli più scarsini e poi perché le società tendono a risparmiare visti i costi (in costante aumento!).

Sono dunque arrivato al bivio.
Per prima cosa sto cercando di informarmi sulla possibilità di cambiare la categoria (da Amatore a Senior) ad anno incominciato (credo che pagando troverò non porte ma PORTONI aperti). Dopodiché devo capire QUANTO costerà alla mia società questo scherzetto.
Infine, fatti due conti, devo verificare se il gioco vale la candela, e quindi nel caso optare di cambiare società, cosa mai voluta perché leggere quel LECCE sulla canotta mi ha sempre inorgoglito! (me lo TATUERÒ IN FRONTE!)

Facendo due rapidi conti le spese dovrebbero ammontare ad 80€ per il cambio adesione più una quasi certa multa per il fastidio arrecato a sua maestà.
Cambiare società di contro porterebbe un risparmio alla mia società ed una mazzata alle mie tasche quantificabile in 60€ di spese di gestione (quali poi?) alle quali si sommano altre circa 60€ di iscrizione alla nuova società (decina più, decina meno).

No, non sto inventando, date un'occhiata alla tabella FIDAL ufficiale delle quote associative per il 2012

Quindi tu piccola società che hai solo Master (come la mia) paghi 75€ oltre i 100€ di riaffiliazione ogni benedetto anno.
Se improvvisamente si affaccia una signora (sperando che sia oltre i 35 di età) alle porte, l'uscita raddoppia.
Se poi un ragazzetto ti viene a scassare l'anima (io), i costi lievitano ancora perché devi aggiungere l'opzione Amatori!
Se poi il ragazzetto di prima vuole fare lo sborone e correre in pista, olè, vai con l'opzione Senior e dai 75€ raggiungiamo comodi i 185€!

Tutto questo a prescindere se la società ha Bolt tra le sue fila o un Maggio qualsiasi...e se tiene 1000 iscritti o 3. Rimango alquanto perplesso...


martedì 8 maggio 2012

Il filo di lana

Bisogna darci una bella pensata questo è certo. La domanda non è delle più complesse ma la risposta può non essere una soltanto e sopratutto ognuno ne ha la sua personalissima interpretazione. Insomma la faccio breve, cosa diavolo ci spinge a voler fare sempre di più? Parlo della corsa naturalmente...
Perché ci poniamo sempre nuovi limiti e perché nel mio caso specifico non riesco a "controllare" gli allenamenti veloci?

Ormai corro con più serietà da abbastanza tempo da non potermene uscire e cavare con la semplice inesperienza! Eh no, quella un pochetto ce l'ho. Allora perché c'è questa oscura, selvaggia ed animale forza che prevale sulla ragione e che mi spinge a chiedere sempre di più alle mie gambe?

Eppure di "guai" me ne sono capitati, anche di quelli etichettabili con il mitico "ti servirà da lezione". A cosa mi è servito infatti un mese e mezzo di fermo per lo stiramento al bicipite femorale sinistro secondo voi? A ripropormi immediatamente con un'altra contrattura! Si capisce! Ed allora al diavolo me e massimo rispetto per gli atleti veri, quelli che con metodo e tenacia riescono a tenere a bada "la bestia" scatenandola poi solamente quando serve. Quando più conta!
Difficile domare l'istinto ma forse è qui più che mai la differenza tra amatore e professionista.

Detto questo veniamo agli allenamenti. Come avrete facilmente intuito mi sono procurato l'ormai ennesima contrattura...fortunatamente "controllata" nel senso che ho limitato i danni al massimo, curandola con riposo, muscoril e lievissimo stretching. Tutto sommato ne esco bene perché da tabella ho slittato gli allenamenti di un solo giorno in quanto oggi ho recuperato il lungo del lunedì senza troppa difficoltà.

Alla base di questi infortuni, oltre a quanto detto in apertura di post, c'è da aggiungere il mio non proprio perfetto stile di corsa che essendo un po' "seduto" e con falcata ampia, sfianca maggiormente i femorali costretti ad un super lavoro favorendo i polpacci che rimangono belli freschi e seduti a guardare.

Il giorno del giudizio (sabato) avevo un 2x1500 + 2x1000 + salite. I ritmi da tenere sulle due distanze erano rispettivamente i ritmi gara dei 5mila e dei 3mila. Cosa mi vado ad inventare io?? Questo:

risc. 5K a 4'49''/km

1500 in 5'20'' (3'33''/km) rec. 2' [lunga discesa iniziale e ripida salita finale]
1500 in 5'19'' (3'33''/km) rec. 2' [contrario]
920m a 3'15''/km [solo lunga discesa]

Ad 80 metri dal termine mi fermo perché sento contrarsi il muscolo femorale sx...conosco fin troppo bene quello che sta accadendo. Ed ovviamente sta accadendo dico io!
Come posso pensare di tirare i 1500 a 3'33'' se sui 5K bene che mi va tengo i 3'40''??
Il motore spinge di bestia ma la carrozzeria non è pronta per simili sforzi...come ME lo devo dire??
Annullato il secondo mille e le salite mi devo smazzare ancora i 5K di ritorno che corro non proprio in allegria a 5'30''/km per evitare di peggiorare la situazione ma anche perché aumentando avrei fatto danno.

I postumi parlano chiaro. Zona lievemente gonfia, parlo dell'attaccatura del femorale al tendine, dietro il ginocchio lato esterno, dolore alla palpazione ed ovviamente in allungamento.
Riposo domenica e lunedì applicando Muscoril 3 volte al dì ed arrivo ad oggi in condizioni se non altro decenti. Zona ancora un pochetto gonfia ma dolore quasi sparito del tutto e stretching completo senza fastidi. 
Con la voglia quindi di non mollare e con la speranza che tutto possa svanire come un brutto sogno, riprendo da dove avevo lasciato, il lungo del lunedì, che corro alla Pellerina (parco meravigliosamente wild) e che chiudo in buone condizioni fisiche:

15,3km in 1h11', media di 4'38''/km

Lungo per altro corso interamente con un differente passo. Mi sono (s)forzato infatti ad aumentarne la frequenza riducendo di conseguenza l'ampiezza. Gran lavorio per i tibiali ma rilassatezza per i femorali, almeno per i primi 10K...verso la fine probabilmente ho perso lucidità e controllo del passo.

Ora bisogna essere VERAMENTE prudenti. Sono su un filo di lana...l'eventuale prossimo passo falso ho paura mi possa costare molto molto caro! Come si dice, a buon intenditor...

giovedì 3 maggio 2012

E che vuoi fare?? Non vuoi tornare??

E mentre il Califfo's Team snocciola personal best a destra ed a manca, il qui presente è ancora al palo, o meglio in falegnameria, a smussare angoli, imperfezioni ed a ritrovare quella forma ormai da troppo tempo persa. Chilometri e chilometri di trucioli ottenuti da centinaia e centinaia di scalpellate!

La tabella specifica è infatti ufficialmente ripresa e come le belle cose che non vengono fatte da tempo, il rischio di farne un'abbuffata iniziale si è trasformato in purissima realtà! Veniamo ai fatti.

Lunedì era la volta del lungo, compito reso abbastanza facile dalla attuale location che, con un solo obiettivo sulla mappa (il ponte maratona), mi permette di snocciolarmi circa 18 chilometri senza pensieri e matematica da applicare al numero di eventuali giri da criceto. Andata e ritorno e la paura passa! Anche perché una volta che arrivi al ponte che vuoi fare?? Non vuoi tornare??
Chiudo allora 17,6km a 4'29''/km di media. Un piacevole andare senza sofferenze particolari.

Il martedì invece mi rifugio in palestra per via della costante e forte pioggia. Qui ha luogo un duello impari tra  il sottoscritto e sua odiosità il tapis-roulant che, a suo insindacabile giudizio, ogni lasso di tempo RIGOROSAMENTE random, tendeva simpaticamente a bloccarsi improvvisamente!!! Cose da pazzi!! Finire all'ospedale per un frontale col ciclista si...ma a causa di 'sto coso no!!!

Dopo una 25ina di minuti fatti a tira e molla ho calmato i nervi sulla stoica e meccanica cyclette, onnipresente in qualsiasi palestra che si rispetti e che per ringraziarmi mi ha donato quel mal di chiappa tipico della due ruote presa occasionalmente!
Torvo nell'animo e sconfitto nel didietro, non ho potuto fare altro che tirare su due pesetti tanto per sentirmi in pace con me stesso nonché figo allo specchio.

E veniamo a ieri, al mercoledì veloce, all'allenamento specifico, al giorno dei giorni!
Come una pietanza non assaporata da troppo tempo, la gustosa leccornia si staglia finalmente davanti a me, fumante e ricca nelle proporzioni e porzioni coi suoi salati e decisi 10x400 cacio e pepe, interrotti soltanto da 2 minuti di dolce e breve riposo DOC che, come sappiamo, ben si sposa con la robustezza del piatto.
Come il più affamato tra gli affamati ho affrontato la pietanza con arroganza raggiungendo la sazietà a quasi metà piatto! Solo la ferrea educazione e la consapevolezza degli sproloqui che avrei subito dal Califfico Chef , così attento a miscelare gli ingredienti, mi ha condotto a terminare il tutto ed anzi, brillo della pausa DOC, a fare del piatto scarpetta!

riscaldamento di 5K a 4'50'', poi i 10x400 (rec. 2') - ripetute dispari corse in lieve e costante salita, quelle pari al contrario in lieve e costante discesa (per i Valentiniani ho corso le ripetute dall'800 al 400 e viceversa):
SAL   1° in 1'13''
DIS    2° in 1'14''
SAL   3° in 1'13''
DIS    4° in 1'13''
SAL   5° in 1'11''
DIS    6° in 1'23'' - scoppio! forte dolore al fianco
SAL   7° in 1'19''
DIS    8° in 1'23''
SAL   9° in 1'21''
DIS  10° in 1'23''
SAL 11° in 1'18' - la scarpetta!!! :D

Forte vedere come dalla 6a ripetuta, momento in cui il fianco è esploso, ho fatto più facilmente le salite delle discese in quanto le sollecitazioni maggiori in discesa mi provocavano più fastidio e dolore...
Per non parlare della scarpetta fatta non per divertimento ma per fusione cerebrale!

Media in salita: 1'16'' (3'10''/km)
Media in discesa: 1'19'' (3'18''/km)
Media totale: 1'17'' (3'13''/km)

I 4x50 (metro più metro meno) fatti in lieve salita: 7'23'', 7'30'', 7'53'', 7'58''
ed infine il caffè lungo di 5K a 5'33'' 

Come avrete letto come dessert la casa mi ha infine offerto dei bignè 4x50, con la preghiera di gustarli in salita e con voracità a costo di farli rimanere sullo stomaco e sulle gambe! Ma dopotutto nessuna paura ragazzi miei, dopo questo luculliano pasto mi viene finalmente servito il tanto atteso e meritato caffè, ovviamente lungo, oserei dire lunghissimo, quasi 5 chilometri di aroma...
Vorresti fermarti e non pensare più a niente ma a questo punto la domanda che ti torna in testa è sempre la stessa: "...che vuoi fare?? Non vuoi tornare??".
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