
giovedì 30 luglio 2009
Back to HOME!

martedì 28 luglio 2009
Omaggio al Parco Lambro
Comincio col Parco Lambro in Milano. Uno splendido polmone verde nel quale ho la fortuna di immergermi circa 5 volte a settimana...
domenica 26 luglio 2009
In the name of CALIFFO!
Sull'onda emozionale del post di Lucky e delle risposte del Califfo (clap clap clap..) anche io nel mio piccolo posso dire di essere super soddisfatto di come stanno andando gli allenamenti e di conseguenza i risultati!mercoledì 22 luglio 2009
Chi si ferma è perduto!
Bisogna tirare il carretto, sempre e comunque... il dolore al petto piano piano sta mollando la presa e io cocciutamente sto continuando (nei limiti del possibile) il mio lavoro sulla tabella califfesca.
lunedì 20 luglio 2009
C.S.I.
Ma porcaccia la miseriaccia...quel dolorino di cui vi parlavo inizia a preoccuparmi. I casi sono due, o è uno stiramento o addirittura una costola incrinata. Il dolore è localizzato più in alto rispetto al puntino rosso dell'immagine, praticamente sotto il pettorale destro.Dinamica: Stavo parando, passaggio indietro in controtempo, tuffo sulla destra durante il quale mi allungo il più possibile (da quì l'idea dello stiramento) e botta per terra con le costole di cui non ricordo però l'intesità (da quì l'idea della costola incrinata..se poi tengo tutte e due mi vado a fare un bagno a Lourdes!)
Sintomi: - difficoltà seria nel respirare a pieni polmoni. Quando gonfio avverto dolore, alcune volte troppo forte per continuare, in altre invece riesco a completare il respiro ed a pieni polmoni quasi scompare per poi ricomparire in fase di espirazione.
- Al tatto avverto dolore ma non più di tanto...
- Riesco a fare i piegamenti sulle braccia...
- Se apro il torace con le braccia indietro avverto nuovamente il dolore...
Ergo...cosa diavolo è????? Maledetto giorno in cui decisi di giocare a pallone...che cavolo di periodo sfigato!
Con questa carrozzeria oggi sono andato a correre. Non proprio un piacere amici miei. Correre senza riuscire a riempire al max i polmoni e quindi non fare alzare quel diavolo di diaframma al 100% non è per nulla piacevole...ti senti frenato, impedito. GRRRR!! Comunque oggi ho lasciato fare al caso, tanto per ritrovare un po' di confidenza. Ne è uscito un 15 Km a 4'34'' di cui i primi 13 in progressione dopo il 4° chilometro.Stranamente più andavo veloce più il dolore sembrava scomparire. Chiudo l'ultimo chilometro alla media di 3'56'' senza particolare sforzo.
Ora mi sento abbastanza bene se non fosse per l'handicap descritto prima. Domani mi faccio 40' lento + potenziamento arti inferiori + 10 allunghi + potenziamento arti superiori (nel limite del possibile..vediamo che succede!).
Il morale non è proprio dei migliori (ho tutti i pianeti contro e qualcuno so anche dove è finito!)...più che altro sono abbastanza preoccupato. Sono passati 6 giorni dalla partita eppure il dolore è ancora presente. Vabè, mi spalmo un altro po' di arnica gel che male non fa e ci dormiamo su. Domani dicono sia un altro giorno...
PS (-10 al ritorno nellu Salentu dellu sule, dellu mare e dellu ientu!!)
domenica 19 luglio 2009
Ammonito...
Il mister secondo me sotto sotto lo sapeva...comunque stavolta non ho scuse, giornata perfetta, temperatura gradevolissima ma gambe svuotate da ogni tipo di energia. Saranno stati i quattro giorni di riposo forzato (oramai anche fermarmi un giorno mi infastidisce), saranno state le vesciche (guarite all'80%), fatto sta che dopo 6Km corsi ad una media di 4'25''/Km non ci ho visto più...giovedì 16 luglio 2009
Sono in pieno stato DOMS (Delayed Onset Muscle Soreness)

DOMS - Indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata
A tutti è capitato, qualche volta, il mattino seguente un'escursione in montagna, una corsa nel parco, una partitella di calcio o di tennis, una seduta in palestra, specialmente dopo un lungo periodo di inattività specifica, di avvertire un intenso dolore nei muscoli principalmente utilizzati il giorno precedente. Questa dolenzia, la DOMS appunto, presente anche alla pressione e che si può accompagnare anche ad un vero e proprio gonfiore muscolare, aumenta normalmente nelle ore successive della giornata e spesso diventa anche più forte il giorno successivo, a 48 ore di distanza dall'attività per poi andare a scemare man mano, fino a sparire del tutto, senza lasciare residui, nei due-tre giorni seguenti.
La DOMS non è acido lattico
Questi dolori, che impacciano i movimenti anche per una riduzione dell'esecuzione articolare, limitata nel senso dell'allungamento muscolare, vengono normalmente attribuiti all'acido lattico ed alla sua persistenza nei muscoli per qualche giorno dopo lo sforzo. In realtà l'acido lattico non ha alcuna colpa, anche perché di quello eventualmente prodotto il giorno precedente nei muscoli non v'è più alcuna traccia. L'acido lattico viene infatti smaltito completamente in pochi minuti dopo il termine dello sforzo, anche se prodotto in grandi quantità in quanto ha una velocità di scomparsa dal sangue e dai muscoli estremamente rapida. La causa reale di questa sintomatologia dolorosa, nota come DOMS (Delayed Onset Muscle Soreness: dolenzia muscolare a comparsa ritardata), molto frequente nei soggetti fuori allenamento, ma presente anche in quelli che, pur molto allenati, si cimentano in una disciplina per loro inusuale, è sicuramente collegata al danno strutturale delle microscopiche unità funzionali contrattili presenti nelle fibre muscolari, i sarcomeri. Per comprendere perché la DOMS appaia solo dopo certi tipi di esercizi è però necesario capire la differenza tra i due tipi principali di contrazione muscolare, "concentrica" ed "eccentrica"
Contrazioni "eccentriche"
Se la resistenza opposta ad un oggetto o da una parte del corpo è inferiore alla forza generata da un muscolo si verifica una contrazione concentrica: gli estremi del muscolo si avvicinano. Se invece la resistenza è superiore alla forza generata dal muscolo, come quando, ad esempio, rallentiamo la caduta di un ogetto molto pesante, i suoi punti di inserzione si allontanano, nonostante il muscolo sia contratto e si opponga a questo allungamento, e si verifica una contrazione di tipo eccentrico. Quando percorriamo una salita molto ripida, durante l'ascesa di una escursione in montagna, i muscoli della coscia contraendosi ad ogni passo si accorciano, in modalità concentrica, e ci permettono di salire vincendo la gravità Al contrario, durante la discesa, gli stessi muscoli si contraggono ad ogni passo per frena il nostro corpo, accellerato dalla gravità, ma invece di accorciarsi si allungano, in modalità eccentrica. La loro attivazione sarà tanto più vigorosa quanto più velocemente staremo discendendo, quanto più ripida sarà la discesa e quanto maggiore sarà il nostro peso. Durante la salita avremo bruciato un bel po' di calorie per sollevare il nostro peso, ma i nostri muscoli saranno perfettamente integri. Durante la discesa non si bruciano calorie in misura apprezzabile, ma la lunga sequenza di contrazioni eccentriche determina un'innumerevole numero di microlesioni all'interno del muscolo.
Microlesioni
In modalità eccentrica il muscolo che frena viene infatti allungato mentre è contratto e alcune delle sue strutture non reggono la tensione, rompendosi e facendo fuoriuscire diverse sostanze (rintracciabili anche nel sangue per qualche giorno, come il CK) che avviano probabilmente un processo infiammatorio. Siccome tale processo impiega diverse ore per svilupparsi pienamente, si spiegano il ritardo e la durata dell'insorgenza dei sintomi della DOMS. La DOMS non ha comunque nulla a che vedere con le lesioni muscolari localizzate e acute, quali stiramento e strappi, che sono appunto cedimenti strutturali macroscopici e localizzati ad aree ben limitate di un muscolo e che provocano dolore acuto durante l'attività. A causare il dolore mattutino del nostro escursionista domenicale non è stata quindi la parte faticosa dell'escursione, cioè la salita verso la vetta, ma quella più divertente, cioè la discesa fatta allegramente a passo svelto.
Rimodellamento
Il fine ultimo del processo infiammatorio della DOMS è probabilmente l'inizio di adattamento al tipo di esercizio eccentrico mediante un rimodellamento della struttura muscolare con una accresciuta capacità di sopportarlo in seguito. Chiaramente una vero e completo adattamento, con scomparsa della DOMS, richiederà molte sedute successive di esercizo eccentrico.
Attività che provocano la DOMS
Oltre la citata discesa dalla montagna, tutte le attività che comportano una azione di frenata del nostro corpo o di qualche oggetto possono provocare la DOMS. La corsa, che già normalmente prevede ad ogni passo una fase di frenata della caduta del nostro corpo, specialmente se viene praticata su percorsi con lunghe o ripide discese, può facilmente provocarla in soggetti molto pochi allenati. Il calcetto, come il tennis e lo sci alpino, comportano a loro volta frequenti cambi o inversioni di direzione ottenuti con l'azione eccentrica dei muscoli delle cosce che frenano il corpo e lo accellerano nella nuova direzione. La palestra, in particolare con discipline come lo Step o con l'uso dei pesi, è frequente causa della DOMS, in quanto nello Step si frena in continuazione la caduta del corpo da un gradino, mentre quando si sollevano ripetutamente dei pesi, anche tramite carrucole, lo si fa passando ogni volta per una fase eccentrica in cui si riabbassano, frenandone la caduta, per poi risollevarli di nuovo.
Chi ne è soggetto
La DOMS si realizza solo se un certo movimento eccentrico non è usuale, quindi nei soggetti che non hanno un allenamento per quel tipo specifico di movimento. La ripetizione dello steso tipo di movimento rende infatti il muscolo adatto a sopportare le contrazioni eccentriche senza subirne più i danni e, quindi, senza provocare più la DOMS.
Il dolore
Per evitare l'insorgenza bisogna quindi limitare le fasi di frenata ed attenersi ad un'attenta progressione nell'effettuare esercizi con componente eccentrica, percorrendo inizialmente discese più dolci e a minore velocità, non esagerando nelle velocità e nei cambi di direzione, abbassando i pesi più lentamente e senza passare bruscamente al sollevamento successivo. Nonostante i vari tentativi fatti non c'è nessuna medicina, integratore vitaminico o pratica (compresi lo stretching, il calore, il massaggio, il freddo, i FANS, gli antiossidanti) che, utilizzato prima o dopo dell'esercizio, possa evitare l'insorgenza o diminuirne l'intensità della sintomatologia una volta che si è presentata. Anche se non è una patologia, bisogna però sempre ricordarsi di rispettare il dolore ed il suo significato di avvertimento, aspettando che scompaia prima di ripetere la stessa attività.
Fonti:
Spec. Medicina dello Sport
Facoltà di Scienze Motorie, Università di l'Aquila
Istituto di Scienza dello Sport, CONI
mercoledì 15 luglio 2009
Mille bolle blu...o quasi!
Vabè ragazzi, se andasse sempre tutto liscio che gusto ci sarebbe??? Martedì, cioè ieri, anzichè riposarmi sono andato a fare una sana partita di pallone con i colleghi (mi pregavano da troppo tempo, impossibile dire ancora di no!). Ma apriamo ora una parentesi:lunedì 13 luglio 2009
Alla ricerca della scarpa perduta...
ADIDAS SUPERNOVA GLIDE (gr 334)

ASICS GEL CUMULUS 10 (gr 322) - ASICS GEL CUMULUS 11 (gr 330)

ASICS GEL LANDRETH 5 (gr 324) - ASICS GEL SPEEDSTAR 3 (gr 255)

BROOKS GHOST (gr 312)

SAUCONY PROGRID JAZZ 12 (gr 310)

domenica 12 luglio 2009
BOOOOOOM!!!!
Eh eh...il mister l'aveva intuito. L'altro ieri in risposta al post scrisse:"e mo' come ti metti con la seduta di domenica?" Beh si sa, il mister vede oltre ma di certo non si può dire che non mi sia risparmiato...diciamo che ci sta! Ora vi spiego...Appena uscito da casa la sensazione di gambe imballate era netta! Due tronchi che si muovevano a ritmo di 4'40'' al chilometro con pochissima grazia. Arrivato alla fontana mi son dedicato allo stretching che prima di sedute veloci è diventato praticamente un must! Il potenziamento pre 400+1000 ha interessato prettamente gli arti inferiori. Quindi giù con affondi, anche laterali e novità mi son messo a fare i saltelli a piedi uniti sulla panchina. Esercizio non proprio banalissimo. La freschezza nelle gambe era ormai un ricordo lontano ma volente o nolente, ora toccava ai 400!
Riprendo la corsa tranquilla, altri 10 minuti scarsi e via con l'inferno!!
1°) 1'20'' - 179bpm - rec. 1' a 5'10''
2°) 1'26'' - 183bpm - rec. 1' a 5'12''
3°) 1'26'' - 183bpm - rec. 1' a 4'55''
4°) 1'26'' - 185bpm - rec. 1' a 5'21''
5°) 1'31'' - 183bpm - rec. 1' a 5'09''
6°) 1'27'' - 184bpm - rec. 1' a 5'13''
7°) 1'25'' - 186bpm - rec. 1' a 5'16''
8°) 1'33'' - 186bpm - rec. 1' a 5'24''
9°) 1'27'' - 185bpm - rec. 1' a 5'17''
10°) 1'23'' - 187bpm - rec. 5' a 5'28''
+
550m in 1'50'' - 184bpm - BOOOOM!!!!
Già...booom! Sono una bestia (nel senso brutto...) come diavolo posso pensare di correre i mille a 3'20''/Km dopo 10 ripetute da 400 corse ad un ritmo superiore...bah! Mistero...Vabè nonostante l'esplosione avvenuta dopo 550 metri sono contento uguale, anche perchè avevo le gambe imballate dall'altro ieri. Infatti al posto dell'ora di lento mi son ammazzato con la ripetizione del 5x2000. E poi il potenziamento nel quale ci ho dato dentro...e poi ancora il ritmo tenuto nel 10x400. In teoria avrei dovuto fare il ritmo gara - 15, quindi 3'55'' - 15'' = 3'40'', invece ho tenuto una media di circa 3'30''/3'35''.
Ho avuto due piccoli cedimenti alla 5a e 8a ripetuta ma riguardando sulla mappa entrambe le ripetute riguardano un medesimo tratto del parco. Magari in salita non so... La prima ripetuta l'ho corsa da incosciente (come sempre) in 1'20'' (3'20'' di media) e le altre in 1'26'' circa (3'35''). Nell'ultima ho voluto dare qualcosina di più ma l'acido lattico aveva ormai invaso ogni centimetro quadro dei miei muscoli...
Infine il mille...ma non badateci :D!!!! Al termine avevo le gambe gonfie e un sedere che la Arcuri mi faceva un baffo!!! Altro stretching e post potenziamento con 30 addominali alti, 15 bassi, 6 sollevamenti alla sbarra (sono una pippa lo so) e 10 piegamenti. Mezzo barcollante mi sono avviato verso casa con tanta fiducia nei miei mezzi ma una sacrosanta convinzione: per aumentare la velocità bisogna allenarsi di brutto brutto brutto!
venerdì 10 luglio 2009
Tigerman
giovedì 9 luglio 2009
Tutto come previsto.
Me lo aspettavo, le premesse c'erano tutte. Purtroppo quando la testa è altrove non ci posso fare nulla. E' già successo in allenamenti passati e probabilmente succederà in quelli futuri. Peccato, perchè oggi dovevo dare il massimo ed invece mi ritrovo con un pugno di mosche in mano. Delusione tanta, tantissima ma anche consapevolezza che continuando a lavorare i risultati arriveranno così come è arrivato quello quasi insperato di Roma. L'obiettivo rimane in piedi e il morale si riprenderà...vabè, vi racconto come è andata.martedì 7 luglio 2009
1 ora di lento col limitatore attivato
Ed eccola quì la foto del mio arrivo alla mezza notturna di Roma! Fatica mista a rabbia nel volto, indice e sguardo puntati verso il timer ufficiale che decreta il tempone, scarpa sinistra slacciata a causa della caduta di 500 metri prima...non sarò Richard Gere ma questa foto mi piace tantissimo perchè riassume perfettamente cosa è stato per me correre la mezza di Roma. Mi sembra di essere ancora lì...fantastico!lunedì 6 luglio 2009
Scelte di campo...
Le A2 invece, con i loro 363 Km nelle suole riescono a darmi quel feeling che cerco...leggere ma non troppo (specie ora che ho inserito i plantari) e decisamente reattive!
Tra non molto dovrò decidere il nuovo modello di allenamento però...in barba ai consigli del negoziante pensavo di puntare su una A3 molto leggera. Ho pensato addirittura ad una A2 ma poi mi dareste giustamente dello sborone! Vabè ci penso su...
Oggi invece si è cominciato un nuovo ciclo settimanale di lavoro...il piatto del giorno, un 15km lento con progressione negli ultimi 3km. Da subito ho deciso di farlo abbastanza allegro...le gambe giravano e allora, perchè no?
Il risultato è un 12Km a 4'27'' e gli ultimi 3 Km corsi alla media di 3'50'', rispettivamente in 3'56'', 3'54'' e 3'40'' (920 metri). Non c'è male dai. Ho inserito 2 micropause di 5 secondi per dare un sorsetto alla fontana e niente più!
Domani si molla un po' con 1 oretta che non correrò sotto i 4'40'' più 10 allunghi nei quali non forzerò assolutamente. Poi riposo e poi....giovedì...il giorno del giudizio! Da quell'allenamento si tireranno un po' di somme. Non aggiungo altro e...buonanotte!
Online il sito web dell'A.S. Marathon Club Lecce

E' con un pizzico di orgoglio che vi presento il nuovo sito della mia società, l'A.S. Marathon Club Lecce! Realizzato interamente in joomla (adoro questo cms) con grafica rinnovata che spero vi piaccia e tante nuove funzionalità: in primis il Forum! Siete tutti quanti invitati a partecipare... una semplice iscrizione e il gioco è fatto!
domenica 5 luglio 2009
Ripetute decisamente anarchiche!
Eh già...sono decisamente ancora un pivellino sulle ripetute. Più che altro non so dosare bene la velocità. Partiamo da ieri, esattamente dal negozio Athletic di via Novara a Milano. Mostro al negoziante le Mizuno Nexus 3 e le Phantom Classic. Mi fa notare come la mescola delle A4 sia decisamente compressa dal lato interno e di come siano scariche nella zona dell'avampiede. Le Phantom invece vengono dichiarate come "cariche" e quindi degne di correre altre gare emozionanti!
Mi mostra anche delle Asics (non ricordo se le 2140) ma alla fine opto per l'acquisto delle sole solette (scusate il gioco di parole :D) e vedere cosa succede.Mister chiedo venia...
venerdì 3 luglio 2009
La tabella GANZA del Califfo!
L'immagine vi fa capire che oggi ho visto i SORCI VERDI!!! Che allenamento...che tabella...che fatica...che CALDOOOOO!!!
Si parte con i tranquilli 30 minuti di riscaldamento durante i quali sondo la collinetta dove, tempo fa, notai qualcuno farci delle ripetute...effettivamente vedo dei segni di gesso per terra e con un occhio al garmin ed uno all'asfalto arrivo alla conclusione che è segnato perfettamente un 100 metri in salita! Si ma...c'è una curva!!!! A GOMITOOO!!!






